Covid-19: acqua ossigenata per prevenire il virus?

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Redazione
07/01/2021 - 04:55

In soggetti paucisintomatici e asintomatici, per prevenire e combattere il contagio da coronavirus, possono essere efficaci gargarismi a base di acqua ossigenata combinati ad uno spray nasale e ad un collirio per gli occhi.

La preziosa informazione ci arriva da uno studio condotto da una équipe di ricercatori napoletani recentemente ripreso da una analoga indagine portata avanti da esperti dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano che ne ha confermato l'efficacia.

Il lavoro dei ricercatori napoletani, pubblicato sulla rivista Infection Control & Hospital Epidemiology dell'Università di Cambridge, si fonda sulla osservazione quotidiana di alcuni pazienti risultati positivi al tampone e poi negativizzati dopo essere stati sottoposti a una terapia che si fonda su tre azioni sulle vie d'accesso del virus nell'organismo: bocca, naso e occhi.

«Nel dettaglio riteniamo che il virus possa essere neutralizzato prima che raggiunga l'epitelio, cosa che avviene mediamente nel giro di due giorni, potenziando le difese naturali con un gargarismo di acqua ossigenata al 3%, uno spray nasale sempre a base di acqua ossigenata all'1,5%, e un collirio per gli occhi a base di acido ipocloroso allo 0,01% o, in alternativa, a base di iodopovidone allo 0,6, da fare una volta al giorno. Farmaci normalmente in commercio e alla portata di tutti», spiega Antonio Del Prete, uno degli autori dello studio e docente di Oftalmologia all'Università Federico II di Napoli.

Le risultanze scientifiche non mancano, tuttavia per far sì lo studio dei ricercatori napoletani si tramuti in un protocollo vero e proprio occorre che venga testato scientificamente su un numero elevato di pazienti. «Per questo ci siamo rivolti al Ministero della Salute. Ci è stato detto che lo studio è scientificamente interessante, ma che tuttavia non ci sono sufficienti risorse per farne un protocollo vero e proprio. Servono 200.000 euro, motivo per cui adesso stiamo pensando a una iniziativa di crowdfunding», conclude il professor Del Prete.

(Fonte: ANSA - Foto di copertina: Polina Tankilevitch da Pexels)

 

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