Etichette cosmetici, non sempre vengono indicati gli allergeni

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Redazione
22/12/2020 - 03:26

«Alcuni prodotti cosmetici venduti in Europa contengono ancora livelli eccessivi di fragranze che generano allergie». La notizia ci arriva da un nuovo studio condotto da una rete di laboratori specializzati coordinati dall'EDQM (The European Directorate for the Quality of Medicines & HealthCare - Direzione Europea per la Qualità dei Medicinali e dell’Assistenza Sanitaria), organo del Consiglio d'Europa.

Dai test condotti tra il 2018 e il 2020 su 932 cosmetici - prodotti per la pelle, capelli, labbra, oltre che deodoranti e profumi - è emerso che il 7,7% non rispetta la legislazione europea perché le etichette non indicano i composti profumati allergenici presenti, oppure riportano dosi minori di queste sostanze. Inoltre, i laboratori hanno scoperto che un altro il 3,1% dei cosmeticisenza profumocontengono, invece, composti profumati.

I problemi più comuni emersi durante le analisi effettuate riguardano la presenza del linalolo, dell'alcool benzilico e del limonene, tutte sostanze che, in base alla regolamentazione UE del 2009 sui cosmetici, devono essere riportate sulle etichette se la loro quantità supera una certa soglia.

Da Strasburgo avvertono che i prodotti meno rispettosi della legge sono i profumi con il 41% di quelli testati che conteneva composti allergenici. «La presenza di composti profumati nei prodotti cosmetici, combinata con le false dichiarazioni su prodotti venduti come “senza profumo”, rappresenta un pericolo per la salute dei consumatori perché queste sostanze possono causare gravi reazioni allergiche», spiega l'EDQM.

«I composti profumati allergenici sono tra le principali cause della sensibilizzazione della pelle e una corretta etichettatura è un prerequisito per prevenire le reazioni allergiche», specificano gli autori della ricerca. «Riuscire a garantire che i prodotti cosmetici rispettino la regolamentazione è essenziale, se si vogliono evitare potenziali rischi per la salute», dichiara Susanne Keitel, direttore dell'EDQM. «I problemi rilevati da questo studio dimostrano la necessità di continuare ad assicurare una stretta collaborazione tra i laboratori ufficiali per il controllo dei cosmetici», aggiunge l’esperta.

La rete di laboratori coordinata dall'EDQM è stata creata 10 anni fa per aumentare la protezione dei consumatori attraverso un rafforzamento della sorveglianza sui cosmetici a livello europeo. Attualmente, la rete è composta da oltre cinquanta laboratori (vi partecipano strutture in ventuno paesi UE, tra cui l'Italia) che attraverso una cooperazione rafforzata riescono ad aumentare le loro capacità d'analisi e di controllo.

(Fonte: ANSA - Foto di copertina: Pixabay)

 

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