I disturbi d'ansia forse nascondono anche problemi alla tiroide

Autore:
Redazione
11/09/2020 - 05:10

I disturbi d'ansia, che colpiscono il 35% degli adulti tra i 25 e i 60 anni, potrebbero anche avere origine da una disfunzione tiroidea ed essere trattati curando il problema della ghiandola.

A dirlo una ricerca che sarà presentata al congresso virtuale della Società Europea di Endocrinologia da Juliya Onofriichuk del Kiev City Clinical Hospital in Ucraina. Il lavoro ha coinvolto 56 pazienti con disturbi d'ansia e attacchi di panico.

Lo studio mostra che anche le manifestazioni di ansia risultano alleviate trattando il disturbo tiroideo nella maniera classica (antinfiammatori ed eventualmente terapia ormonale).

Gli esperti hanno studiato la funzione tiroidea con una ecografia e gli esami del sangue e visto che, in presenza di disturbi d'ansia, si registra con elevata probabilità uno stato di infiammazione della tiroide e talvolta anche disfunzioni dei livelli plasmatici degli ormoni tiroidei e presenza di autoanticorpi specifici, segno di malattia autoimmune della tiroide (come, ad esempio, la tiroidite).

Secondo la ricercatrice che ha condotto lo studio, un trattamento di due settimane con un classico antinfiammatorio (ibuprofene) e con l'ormone tiroideo (tirossina) non solo normalizza la funzione tiroidea ed elimina lo stato infiammato della ghiandola, ma mostra benefici anche sui sintomi di ansia.

Lo studio sarà da ripetere su un numero maggiore di individui, estendendo l'analisi anche ad altre disfunzioni endocrine.

(Fonte: ANSA - Foto di copertina: Pixabay)

 

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