La maggior parte dei giovani è spaventata per la salute della Terra

Autore:
Redazione
12/11/2020 - 03:42

Su 3.500 giovani tra i 10 e i 25 anni, la maggior parte (96%) è spaventata per la salute della Terra: il 54% non vede nell'immediato una soluzione, il 36% è, invece, preoccupato, ma resta fiducioso, e soltanto il 6% pensa che la situazione sia ancora sotto controllo.

È quanto emerge da un sondaggio effettuato da Skuola.net in collaborazione con Sorgenia.

L’attivismo dei ragazzi è comunque piuttosto alto. Più di nove su dieci danno la sufficienza al proprio spirito ecologista (il 48% si assegna un “buono” e il 14% “ottimo”).

Molto diffusi i comportamenti virtuosi che vengono adottati da un giovane su quattro: dalla raccolta differenziata ad un limitato uso delle plastiche, dalla gestione attenta di elettricità ed acqua all'acquisto di prodotti a scarso impatto ambientale. Quasi tutti in ogni caso ammettono di fare propria almeno una delle buone abitudini prima elencate: differenziata e lotta alla plastica sono più diffuse rispetto all'uso attento di risorse idriche o energetiche.

Usare trasporti pubblici e veicoli elettrici è considerata unamodada sposare pienamente. Lo stesso vale per le energie rinnovabili (eolico e fotovoltaico in primis): per quasi sette su dieci tutto dovrebbe essere alimentato con queste fonti. Il 50% riconosce che il modo piùecologicoper fare la spesa è rivolgersi a contadini e produttori diretti. Una piccola minoranza pensa, invece, che le abitudini alimentari non abbiano alcun impatto sull’ambiente.

Se il discorso si sposta sulle città del futuro, i ragazzi non professano eccessivo ottimismo: infatti, due su tre immaginano le città di domani più o meno uguali a quelle di oggi, se non addirittura più inquinate egrigie”. Solo i giovanissimi, gli under14, appaiono fiduciosi: per sei su dieci tra un decennio potremmo già vedere pannelli solari ovunque e fabbricati ricoperti dal verde.

È anche importante capire quali sono le fonti che aiutano i ragazzi a costruire la propria sensibilità. Circa otto su dieci si informano soprattutto tramite le nuove tecnologie: il 48% preferendo motori di ricerca web e social network, il 30% puntando su documentari e serie TV in streaming. Qualche tradizionalista (14%) ha approfondito su riviste e giornali specializzati; meno di uno su dieci si è affidato ad insegnanti e familiari.

Fra i modelli da seguire, in cima alla lista c'è Greta Thunberg (la mette al primo posto il 42%). Immediatamente alle sue spalle c'è Leonardo DiCaprio (16%). Infine, anche la scuola, ora, è pronta a fare la sua parte: l'educazione alla sostenibilità è uno dei tre capisaldi dell'educazione civica, da quest'anno obbligatoria in tutti gli istituti di ogni ordine e grado.

(Fonte: ANSA - Foto di copertina: Pixabay)

 

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