L'importanza del verde urbano

Autore:
Redazione
17/12/2020 - 04:42

Verde, questo sconosciuto! È così in molte delle nostre città, dove si è edificato, spesso senza criterio, non tenendo conto della necessità di avere un tessuto urbano che desse spazio al verde o, comunque, ad aree dedicate al benessere del cittadino.

A tale riguardo, una nuova indagine europea, realizzata con un questionario online, ha, invece, mostrato come il tema del verde sta parecchio a cuore ai cittadini che apprezzano molto anche la semplice possibilità di goderne affacciandosi dalla finestra di casa. La domanda finale del questionario, a risposta aperta sulla relazione tra urbanizzazione, uomo e natura, ha difatti raccolto numerose riflessioni che dimostrano la consapevolezza dell’importanza di rispettare e proteggere la natura in generale e, soprattutto, di garantire l’accessibilità di uno spazio verde in ambiente urbano. Molti suggerimenti dati dai partecipanti al questionario hanno riguardato aspetti pratici della governance: una pianificazione urbana che integri nel tessuto urbano spazi verdi facilmente accessibili, di varia tipologia, e una gestione che garantisca la qualità degli stessi sia in termini di scelta delle specie sia di manutenzione. Oltre a questo, altri suggerimenti hanno sollecitato mobilità verde e più inclusione dei cittadini e delle loro opinioni nei processi decisionali.

Dallo studio emerge, pertanto, come la qualità della vita nei tessuti abitativi sia collegata alla presenza di spazi verdi fruibili, ancor di più in una fase emergenziale e di isolamento sociale come quella vissuta negli ultimi mesi a causa della pandemia. «Questo studio ha evidenziato l’importanza degli spazi verdi urbani per i cittadini, a maggiore ragione in tempi di crisi come questi. Il verde urbano rende le città più confortevoli ed è quindi auspicabile che la politica e la pianificazione prendano in considerazione i suggerimenti scaturiti», spiega Francesca Ugolini, ricercatrice dell’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE) e prima autrice della ricerca.

Lo studio, che ha visto appunto la partecipazione del CNR-IBE, ha comparato la frequentazione e la percezione dei cittadini riguardo gli spazi verdi urbani in cinque paesi europei (Italia, Croazia, Lituania, Slovenia e Spagna) e in Israele durante il lockdown per Covid-19, tra l’1 aprile e il 3 maggio 2020. L’indagine, pubblicata su Urban Forestry & Urban Greening, è una delle prime sul ruolo del verde urbano durante l’emergenza ed è stata svolta, come detto, attraverso un questionario online che è stato diffuso attraverso social network e via mail.

«Dalle 2.540 risposte è emersa una frequentazione degli spazi verdi differenziata tra i paesi determinata dalle diverse restrizioni sanitarie. Per esempio, Italia e Spagna, i due paesi in quel periodo più colpiti dalla pandemia e con misure di contenimento più stringenti, hanno registrato la più alta percentuale (64%) di rispondenti che ha smesso di frequentare aree verdi. Chi non ha smesso, invece, aveva un motivo essenziale come portare fuori il cane o fare esercizio fisico, mentre croati, lituani e sloveni non hanno cambiato sostanzialmente le loro abitudini. Inoltre, le restrizioni sanitarie hanno portato a una maggiore diversificazione della tipologia di spazi verdi frequentati, con la visitazione di giardini e viali alberati (in Italia, Israele e Spagna) piuttosto che dei parchi urbani, limitandosi a capatine in aree situate a breve distanza da casa, mentre in altri paesi è aumentato leggermente l’uso dell’auto per raggiungere aree fuori città, facendo riflettere sulla dicotomia tra necessità di verde ed uso, nel proprio contesto, di mezzi poco ecologici», sottolinea Francesca Ugolini.

«Chi non è mai uscito durante il lockdown, come successo a tanti in Italia, Israele e Spagna, ha sentito molto la mancanza di spazi verdi e solo la vista di un ampio panorama dalla finestra ha contribuito a ridurre il senso di privazione», aggiunge la ricercatrice del CNR-IBE.

In conclusione, i cittadini hanno lamentato principalmente l’impossibilità distare all’aria aperta” e “incontrare altre personenelle aree verdi, e soprattutto in Italia e in Israele anche l’impossibilità di “osservare la natura”. Queste percezioni sottolineano l’importante funzione sociale, ambientale e culturale delle aree verdi, oltre che la sensibilità ambientale di chi ha risposto.

 

Foto di copertina: Pixabay

 

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