Presentato al MiPAAF il Programma del Distretto “C.I.B.O. in Sicilia”

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Redazione
17/06/2020 - 03:39

Il Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in Rete, uno dei sette Distretti del Cibo riconosciuti dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura è stato inserito nel Registro Nazionale dei Distretti del Cibo, istituito e gestito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF).

L’obiettivo strategico del Distretto è quello di promuovere e valorizzare i prodotti delle filiere agroalimentari siciliane, in un’ottica di sviluppo territoriale sostenibile, favorendo l'integrazione delle attività agricole e produttive con accordi di filiera, tra operatori delle filiere produttive e attori territoriali, e introducendo innovazioni di prodotto, di processi e organizzative e praticando il turismo relazionale integrato.

Il Distretto è strutturato con un soggetto proponente, costituito da una Rete soggetto, denominata “C.I.B.O. in Sicilia”, e da un ampio partenariato che copre l’intero territorio siciliano. Al suo interno sono presenti otto filiere produttive complete (agrumicola, ortofrutticola, della frutta secca a guscio, cerealicola, dei prodotti ittici e trasformati, olivicola/olearia, delle carni, delle piante officinali), tre comparti produttivi (lattiero-caseario, mielicolo e vitivinicolo) e tre BioDistretti (Eolie, Valle del Simeto, Terre degli Elimi), oltre a diciotto produzioni agroalimentari di qualità.

La costituzione del Distretto è un importante traguardo rispetto al panorama polverizzato e poco cooperante delle realtà dell’agroalimentare siciliano, non solo perché riunisce allo stesso tavolo le imprese agricole, ma anche perché allarga la platea dei soggetti anche ad attori “complementari” ai produttori primari.

I numeri che sottendono alla sua costituzione sono di tutto rilievo, se si considera che il Distretto coinvolge: sessanta comuni, nei cui territori operano le 6.157 imprese agricole; 15.286 addetti; sessanta forme associative di imprese agricole; trenta Imprese agroalimentari e di trasformazione; quattro Agenzie di sviluppo territoriale; cinque FLAG (Gruppi di Azione Costiera - Fisheries Local Action Group); sedici GAL (Gruppi di Azione Locale); tre Distretti produttivi agroalimentari (Agrumi di Sicilia; Ortofrutticolo di Qualità del Val di Noto; Pesca e Crescita Blu); il Distretto TuristicoDea di Morgantina”; cinque Consorzi pubblici di Ricerca, oltre all’ESA (Ente di Sviluppo Agricolo) e a numerosi altri soggetti.

Il Programma presentato al MiPAAF interessa cinque filiere (agrumicola, zootecnica-carni, cerealicola, prodotti trasformati della pesca, ortofrutticola) e un BioDistretto (Terre degli Elimi). L’importo degli investimenti è pari ad euro 14.722.900, così suddivisi: 6.289.795 € per investimenti materiali e immateriali nelle aziende agricole, connessi alla produzione agricola primaria; 4.615.865 € per investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; 2.101.566 € per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli; 1.715.674 € per programmi di Ricerca e Sviluppo applicati al settore agricolo.

Il Programma di Distretto, intitolato “C.I.B.O. in Sicilia (Cultura, Identità, Biodiversità, Organizzazione)”, persegue gli obiettivi di: recupero, salvaguardia e valorizzazione dei prodotti di qualità regionali; rafforzamento della diffusione dei prodotti nel mercato locale e internazionale; miglioramento dei processi produttivi e loro transizione verso modelli ecosostenibili; promozione della cultura del cibo, come elemento cardine dell’identità siciliana e del turismo relazionale integrato per far vivere ed apprezzare i nostri territori. La durata complessiva del Programma è di 48 mesi.

La programmazione integrata sarà utile non soltanto ai diretti beneficiari degli interventi ma anche a gettare le basi per raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Accordo di Distretto oltre a quelli comunitari di sviluppo rurale, quelli sanciti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dell’European Green New Deal.

Il presidente del Distretto, Angelo Barone, nel ringraziare i responsabili delle Filiere e il Comitato Tecnico per l’impegno profuso per definire, in tempi brevi e nonostante il lockdown, il Programma e le imprese per il notevole impegno finanziario assunto (oltre 10 milioni di euro) per realizzare i progetti, auspica che il MiPAAF aumenti la dotazione finanziaria prevista per questo avviso e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana mantenga fede all’impegno assunto di cofinanziare i progetti dei Distretti del Cibo.

«Mentre si discute delle misure da adottare per il rilancio della nostra economia questo è il nostro primo contributo fattivo per la ripartenza del nostro sistema agroalimentare Made in Sicily con progetti di sviluppo identitari, sostenibili e cantierabili, e mi auguro da parte delle istituzioni procedure veloci e risorse finanziarie pubbliche adeguate», sottolinea infine il presidente Angelo Barone.

 

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