Sanità, italiani sul lastrico: attese infinite e cure troppo costose

Autore:
Federica Campilongo
04/12/2015 - 15:24

Quanto emerso dall'ultimo report diffuso dal Censis in materia di sanità poco sorprenderà quanti nella propria vita hanno avuto a che fare almeno una volta con il sistema sanitario nazionale. Perché se 4 italiani su 10 hanno dichiarato di esserne insoddisfatti, vuol dire che la situazione è davvero disperata. Basti pensare, poi, che al sud i numeri del malcontento sono davvero schiaccianti: dal Lazio in giù 8 su 10 gli italiani che reputano pessima la sanità in Italia. Nel meridione la percentuale di insoddisfatti si avvicina all'83%.

La responsabilità viene per la maggior parte dei casi attribuita ai costi che crescono vertiginosamente, insieme ai tempi di attesa estramamente lunghi a discapito della diagnosi precoce e di un valido monitoraggio della malattia. A causa delle disfunzioni del sistema sanitario nazionale e regionale il malcontento dei cittadini cresce, il cittadino deve  ripiegare necessariamente sulle strutture private: non per scelta, ma per costrizione.

La cartolina che esce fuori dal Censis dunque è critica: in molti casi, infatti, i cittadini, costretti dalle circostanze, preferiscono pagare di tasca propria pur di avere subito una diagnosi o una cura. La scelta è davvero difficile ed onerosa soprattutto considerando che la metà delle famiglie con una persona non autosufficiente (contro il 38,7% del totale delle famiglie) o con un malato cronico ha risorse scarse e spesso utilizza tutti i propri risparmi, fino a vendere casa o indebitarsi. 

Quello dei non autosufficienti è un capitolo dolente per il nostro Paese: in Italia sono 3.167.000 (5,5% della popolazione), di cui 1.436.000 gravi. A questi si aggiunge un numero sempre crescente di malati cronici.

Ma quali sono i costi e le tempistiche reali? Quali le differenze tra struttura pubblica e struttura privata? Ecco alcuni esempi considerando la media nazionale fornita dal Censis. Per una risonanza magnetica nel privato si spendono 142 euro e si attende 5 giorni, con il ticket si pagano 63 euro ma si aspetta ben 74 lunghi giorni. Tra le persone che hanno effettuato visite specialistiche e accertamenti diagnostici, rispettivamente il 22,6% e il 19,4% però ha dovuto attendere perché privo di alternative. E l'attesa è stata, in media, di 55 giorni per una visita specialistica e 46 per un accertamento. 

 

 

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