Scuola, una guida per un ritorno in sicurezza

Autore:
Redazione
02/09/2020 - 03:53

È arrivato il momento di riaprire le scuole! I primi a sperimentare nelle aule la nuova quotidianità post-lockdown sono gli studenti impegnati con i corsi di recupero. Poi, man mano, toccherà a tutti gli altri.

Tanti i dubbi e le domande di genitori e ragazzi a cui ha provato a rispondere il Ministero dell’Istruzione con una sorta di guida su come affrontare il rientro in modo sicuro.

MASCHERINE

Niente lezioni a distanza, ma in presenza e senza mascherina, a meno che non sia possibile garantire il distanziamento fisico tra gli studenti.

Il Comitato Tecnico Scientifico, dopo aver elaborato negli scorsi mesi diversi documenti con elementi tecnici di valutazione, che, sottoposti al decisore politico, hanno l’obiettivo di garantire la salute e la sicurezza nel corso del nuovo anno scolastico, ha previsto per i prossimi giorni di prendere una decisione sull'uso dei dispositivi di protezione nei luoghi comuni.

Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in un recente documento datato 21 agosto, ha fornito indicazioni rispetto all’uso delle mascherine a scuola differenziandole per fasce di età:

  • Fra 6 e 11 anni: uso condizionato alla situazione epidemiologica locale, prestando comunque attenzione al contesto socioculturale e a fattori come la compliance del bambino nell’utilizzo della mascherina e il suo impatto sulle capacità di apprendimento;
  • Dai 12 anni in su: utilizzare le stesse previsioni di uso degli adulti.

L’OMS, comunque, sottolinea la necessità di affiancare l’uso delle mascherine alle altre misure preventive, quali il distanziamento sociale, la sanificazione delle mani, l’etichetta respiratoria, un'accurata informazione ed educazione sanitaria in linguaggio adeguato all’età degli studenti.

Il CTS, poi, ribadisce quanto già indicato sulle situazioni dinamiche e in quelle statiche in cui non vi è il rispetto del distanziamento. Inoltre, riafferma l’importanza dell’uso delle mascherine e specifica che:

  • Nell’ambito della scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (ad esempio, il canto);
  • Nella scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria.

Ricordiamo che le mascherine sono soltanto una delle misure di prevenzione che devono essere implementate in ambito scolastico in una corretta associazione con tutte le altre già raccomandate al fine di limitare la circolazione del virus (igiene dell’ambiente e personale, ricambio d’aria, sanificazione ordinaria...).

L'ingresso dei ragazzi a scuola potrà essere scaglionato, una decisione che sarà presa in autonomia da istituto a istituto. Ogni scuola fornirà quotidianamente le mascherine a tutto il personale e agli studenti.

FEBBRE OLTRE 37,5°

Gli studenti dovranno misurare la propria temperatura corporea a casa e, qualora questa superi i 37,5°, rimanere presso il proprio domicilio. I genitori dovranno quindi informare il pediatra o il medico curante che, in caso di sospetto Covid-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di Prevenzione. Il CTS non ha ritenuto opportuna la rilevazione della temperatura corporea all'ingresso delle scuole né per gli alunni né per il personale.

FOCOLAI O POSITIVITÀ

Nel caso in cui uno studente manifesti sintomi del coronavirus, la scuola deve allertare il referente per Covid-19 che fa avvertire immediatamente i genitori. L'alunno deve essere dotato di una mascherina chirurgica (se maggiore di sei anni) e ospitato in una stanza dedicata dove sarà necessario procedere all'eventuale rilevazione della temperatura corporea mediante l'uso di termometri che non prevedono il contatto. Il minore non deve essere lasciato da solo ma in compagnia di un adulto che preferibilmente non deve presentare fattori di rischio e che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e indossare la mascherina chirurgica fino a quando l'alunno non sarà affidato a un genitore. I genitori devono contattare il pediatra o il medico di base per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso. In caso di positività il Dipartimento di Prevenzione della ASL notifica il caso e la scuola avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata.

RIENTRO DOPO LA GUARIGIONE

Per il rientro bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi) dell'alunno. La conferma di avvenuta guarigione prevede l'effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l'uno dall'altro. I contatti stretti, individuati dal Dipartimento di Prevenzione con le attività di tracciamento, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell'ultimo contatto con il caso confermato. Stesse modalità anche per quanto riguarda i lavoratori scolastici.

QUARANTENA

Se un alunno o un lavoratore risultasse positivo al Covid-19, il Dipartimento di Prevenzione valuterà la possibilità di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e all'eventuale personale scolastico.

EVENTUALE CHIUSURA DELLE SCUOLE

La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal Dipartimento di Prevenzione della ASL.

(Fonte: ANSA / Dipartimento della Protezione Civile - Foto di copertina: Pixabay)

 

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