Spiaggia pulita? Soltanto con meno di 20 rifiuti ogni 100 metri

Autore:
Redazione
02/10/2020 - 03:17

Meno di 20 rifiuti marini ogni 100 metri lineari di costa per considerare una spiaggia in buono stato ambientale.

È il valore soglia o il target di riferimento stabilito a livello europeo, e recentemente pubblicato dalla Commissione Europea, per definire una spiaggia pulita. Per rifiuto si intende qualsiasi oggetto scartato trovato sulla spiaggia di lunghezza superiore a 2,5 centimetri. Pertanto, la definizione copre dai mozziconi di sigaretta fino ad oggetti più grandi come reti, corde o imballaggi industriali.

Dunque un traguardo ambizioso in particolare per i paesi euro-mediterranei dove le concentrazioni di rifiuti spiaggiati risultano marcatamente più elevate rispetto a quelle di altri mari europei (Mediterraneo: 274 oggetti/100 metri lineari; Mar Baltico: 40 oggetti/100 metri lineari; Mar Nero: 104 oggetti/100 metri lineari). In Italia, i valori mediani nelle tre sottoregioni sono pari a 559 oggetti/100 metri lineari nel Mar Adriatico, 421 oggetti/100 metri lineari nel Mediterraneo occidentale e 271 oggetti/100 metri lineari nel Mar Ionio e Mediterraneo centrale.

Ma perché questo valore? Per stabilire il valore soglia, gli esperti hanno analizzato il primo set di dati disponibile a livello europeo sui rifiuti rinvenuti lungo le spiagge del continente, riferito al periodo 2015-2016 e derivante dai programmi nazionali di monitoraggio realizzati seguendo metodologie condivise. Sono stati effettuati nel periodo di riferimento, in tutta Europa, 3.069 rilevamenti da 331 diverse spiagge. In Italia le spiagge monitorate nel periodo in esame sono state 64.

Il monitoraggio viene effettuato dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente ed è finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM). I dati così raccolti, elaborati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e condivisi con gli altri paesi europei, sono stati utilizzati per la definizione del valore soglia nell’ambito del gruppo tecnico comunitario sui rifiuti marini al quale partecipano anche esperti ISPRA.

Il valore di 20 rifiuti per 100 metri di lunghezza della spiaggia corrisponde al quindicesimo percentile dell'insieme dei dati dell'UE ed è un valore sufficientemente precauzionale, nonché un traguardo difficile, ma non impossibile da raggiungere con l’adozione di misure sostanziali e prolungate.

L’aver stabilito un valore soglia europeo per le spiagge pulite, spiegano gli esperti, rappresenta un passo importante poiché apre la strada alla definizione di altri target di riferimento come quello sui rifiuti del fondale marino, sulla microplastica e sull'impatto dei rifiuti sugli organismi marini.

«Ora disponiamo di un parametro chiaro e invito le autorità degli Stati membri a utilizzare questo valore concordato adottando le misure necessarie per avere spiagge e mari puliti», ha sottolineato il commissario UE per l’Ambiente e gli Oceani Virginijus Sinkevičius.

Le attività di monitoraggio, condotte nell’ambito della Direttiva Quadro Europea sulla Strategia per l'Ambiente Marino di cui il MATTM è autorità competente con il supporto tecnico-scientifico di ISPRA, consentiranno di verificare l’efficacia delle misure nell’abbattimento del quantitativo dei rifiuti nei nostri mari e lungo le nostre spiagge e potranno fornire indicazioni sui tempi necessari per il raggiungimento dell’obiettivo comunitario da parte dell’Italia.

 

Fotografia di copertina: Pixabay

 

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