CONSIGLI: Quarantena, alimentazione e sport

 

E voi? Cosa fate a casa ogni giorno? Vi allenate? Chattate con amici e parenti? Leggete bei libri o cucinate?

Mi sa che l’ultima risposta è quella giusta per molti!

Io adoro cucinare e non avrei fatto la nutrizionista, se fosse stato diversamente... Però mi piace cambiare le ricette tradizionali in versione light, mi piace sperimentare e, anche se preparo un piatto molto calorico, cerco sempre di essere moderata nel consumo.

Stare a casa ci sta facendo riscoprire il tempo, forse questa è la cosa più bella, l’unica a mio avviso. Ma nel tempo sono nascoste gioie, emozioni, frustrazioni, figli, mogli e mariti e gestire anche una dieta non è assolutamente semplice. Per molti miei pazienti questa quarantena è un “agosto forzato”, una ricorrenza senza fine, un susseguirsi di banchetti e di preparazioni culinarie, pensando che poi, quando tutto sarà finito, si rimetteranno in linea.

Sarebbe bello se le calorie introdotte in questo periodo storico sparissero come il virus, ma in entrambi i casi non sarà così, e saremo costretti a fare i conti con la bilancia e non solo. Ci vestiamo di tute e felpe, mentre i nostri capi primaverili stretch stanno lì nell’armadio per il prossimo anno... Ma siete sicuri di poterli ancora indossare?

Fatta questa spiritosa premessa, volevo riportare tutti sulla retta via. Mangiare bene e mangiare sano si può anche cucinando tutti i santi giorni. Non dimentichiamoci che è domenica solo una volta a settimana e cerchiamo di programmare al meglio la nostra routine alimentare.

Il modo migliore di farlo è, materialmente, quello di organizzare per iscritto una settimana alimentare, questo vi aiuterà non solo a fare la spesa in maniera più oculata, ma anche ad evitare inutili sprechi, a diversificare le pietanze e a prendersi cura di sé al meglio.

Iniziamo da un lunedì ipotetico, con legumi a pranzo e uova a cena ad esempio. I legumi, che non avete mai il tempo di cucinare, saranno la nuova sfida culinaria, metteteli ammollo per 24 ore, cuoceteli con gli aromi e, perché no, preparate della pasta fatta in casa per creare uno squisito piatto unico. Con le uova, invece, potete realizzare frittate e sformati con verdure, da cuocere nel forno o nella padella antiaderente. Martedì sbizzarritevi con un risotto con verdure a pranzo, con del buon formaggio magari, e la sera del pesce. Mercoledì carne etc...

Preparate voi il pane e dei dolcetti per le colazioni e così manterrete la linea senza rinunciare al gusto.

Anche se siamo chiusi in casa, la primavera arriva per tutti ed anche per noi. Ciò prevede un vero e proprio sconvolgimento del vostro organismo, rinnovamento cellulare, tissutale, umorale, psicologico. Ed il cibo, quello buono, è fondamentale per accompagnarvi in questa stagione.

A proposito di stagione, non dimentichiamoci di sfruttare al meglio anche il sole della giornata e la preziosa vitamina D. Fondamentale esporre viso e mani, per almeno 10 minuti al giorno, al sole, quindi affacciatevi alla finestra, mettetevi sul balcone, in terrazza o in giardino e catturate questi raggi solari, importantissimi per potenziare le vostre difese immunitarie e non solo.

Per fortuna quarantena per molti significa anche sport, ma occhio a non lanciarvi in discipline troppo impegnative, o in movimenti e contorsioni dello yoga troppo azzardati, perché non c’è un vero istruttore che vi dica come fare e vi corregga se state sbagliando. Quindi, per i principianti, sempre meglio iniziare da movimenti lenti e mirati con piccoli pesi, per progredire con sequenze più impegnative.

Per i più allenati e per i fitness addicted, invece, questo momento non sarà dei migliori. Perdita di forza, di tonicità e di tono muscolare, ma ricordatevi che i muscoli dopo il riposo saranno più reattivi e comincerete con maggiore carica gli allenamenti.

Per concludere, direi che in quarantena ci si guarda tutti un po’ dentro, si rivedono le priorità, si trova il tempo per fare ciò che prima sembrava impossibile, ma la cosa più importante da fare è uscirne migliorati e migliorare gli altri quando tutto, si spera, sarà finito.

 

Articolo scritto da Maria Rita Ursino

 

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