Ostacolare l’aborto: ennesima violenza contro la donna

Discutere di aborto è sempre molto triste, perché, in effetti, l'aborto non dovrebbe esistere.

, perché nessuna donna dovrebbe subire una gravidanza non desiderata. Ogni donna dovrebbe avere piena consapevolezza del proprio corpo e dei delicati meccanismi che consentono la fecondazione.

Nessuna donna dovrebbe ritrovarsi sola, senza lavoro, senza la possibilità di poter contare su asili nido e scuole di infanzia pubblici, senza il denaro necessario per poter garantire una vita decente ai figli che mette al mondo.

Nessuna donna dovrebbe essere additata perché il suo ventre cresce ma nessuno conosce chi l'ha messa incinta.

Ecco perché vietare l'interruzione di gravidanza o ostacolarla e criminalizzare la donna che sceglie l'aborto, è una ulteriore violenza, frutto di un moralismo vigliacco.

L'aborto è un rimedio doloroso, e dolore provoca l'indifferenza di quanti stanno a guardare, come dolore provocano quelle dita puntate contro come spade.

Smettiamola di giudicare, smettiamola di vietare. Aiutiamo, sosteniamo e comprendiamo perché dietro ogni aborto ci sono storie di sofferenza, di violenza, di paura, di miseria, di abbandono.

(Marisa Falcone, Direttore Editoriale de ilpapaverorossoweb)