Digitalizzazione sanitaria: l'esperienza dell'ASP di Ragusa

Autore:
Santo Gulisano
18/01/2024 - 02:39

Per l’impegno ed i risultati conseguiti, già da anni il Ministero della Salute ha coinvolto l’ASP di Ragusa per creare modelli virtuosi di implementazione digitale nella sanità.

Tale prestigioso riconoscimento è venuto per l’alta valenza dei numerosi progetti da questa allestiti all’interno della “Connected Care”, un ecosistema della salute grazie al quale il cittadino, dalla prevenzione alla cura e alla riabilitazione, viene preso in carico con un monitoraggio proattivo dei tempi e della qualità del servizio attraverso piattaforme e strumenti digitali.

I progressi nel campo della digitalizzazione sanitaria di questa Azienda sanitaria sono ulteriormente proseguiti e, dopo la televisita per l’interazione a distanza con i pazienti cronici, la teleriabilitazione a casa del paziente e il telemonitoraggio dei pazienti portatori di pacemaker, è stato attivato, da recente, il teleconsulto, che permette ai medici ospedalieri di interconnettersi in tempo reale con i colleghi di altre strutture specializzate per condividere e valutare la storia clinica del paziente.

Grandi potenzialità, quindi, ma risultati, allo stato attuale, ancora abbastanza parziali perché - e restando nell’ambito della sola cardiologia digitale - se è vero che questa cambia completamente la gestione del paziente e fornisce un insieme di dati prima non disponibili, è altrettanto vero che in Sicilia (come, d'altra parte, nella maggior parte del territorio nazionale) si deve ancora sviluppare un progetto diffuso ed interconnesso di digitalizzazione sanitaria.

Un obiettivo, questo, che - se e quando conseguito - potrà aumentare l’appropriatezza dei ricoveri e dei trasferimenti in centri dedicati (e non solo in campo cardiologico), offrendo al paziente una gestione più efficace e tempestiva della sua patologia.

Con evidenti grandi benefici sia per il paziente (che potrà evitare, in larga misura, altre inevitabili ricadute) sia per l’intero sistema sanitario (che beneficerà di un minor numero di ricorsi ai Pronto Soccorso e di degenze meno complicate).

Quanto mai interessante è, pertanto, l’avvio della recentissima collaborazione tra il Centro Cuore dell’ISMETT di Palermo e l’ASP ragusana per ottimizzare le cure del paziente cardiopatico.

Come sembra (potenzialmente) molto positivo il recentissimo annuncio del dottor Salvatore Iacolino, dirigente generale della Pianificazione Strategica secondo il quale la Regione Siciliana, nell’ambito delle risorse assegnate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha previsto un programma complessivo di 139 milioni di euro per dare ulteriore slancio alla digitalizzazione in Sanità.

Trenta dipartimenti di emergenza-urgenza dovrebbero, così, beneficiare di questo sistema innovativo che garantirà un accesso più rapido ed equo alle cure e con la possibilità di sviluppare attività coerenti tra la sanità ospedaliera e quella territoriale, mettendo sempre più al centro la salute del paziente.

 

In copertina: Direzione ASP Ragusa

 

Leggi anche i seguenti articoli

www.ilpapaverorossoweb.it/article/sanità-digitale-la-piattaforma-ecosistema-telemedicina

www.ilpapaverorossoweb.it/article/cuore-valvola-tricuspide-riparata-senza-bisturi-ismett-di-palermo

 

crowfunding adas

clicca e scopri come sostenerci