Monoclonale italiano neutralizza tutte le varianti, ma mancano candidati per i test

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Redazione
22/07/2021 - 06:03

«Noi stiamo sviluppando un anticorpo monoclonale di seconda generazione che ha già superato la prima fase clinica, con risultati eccellenti anche contro tutte le varianti. Ci si avvia ad affrontare le due fasi successive ma servono candidati e finanziamenti».

A parlare è Rino Rappuoli, direttore scientifico e responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline (GSK) Vaccines, alla Giornata del Ricercatore presso la sede di Pavia degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri.

«Il nostro anticorpo monoclonale neutralizza tutte le varianti del virus SARS-CoV-2 e viene somministrato tramite iniezione e non più con endovenosa, anche a casa del paziente o in un ambulatorio medico, a un prezzo più contenuto».

I tempi della fase 2 e 3 della sperimentazione non sono attualmente ancora prevedibili dato che, purtroppo, mancano sia candidati-pazienti che finanziamenti: «Il programma prevede che il test venga effettuato su 800 persone che hanno avuto tampone positivo: abbiamo cominciato a metà maggio e sino ad ora ne abbiamo reclutati solo un centinaio. È difficile contattare eventuali candidati per ragioni di privacy. La Regione Toscana sta diffondendo l'opportunità via internet: speriamo che questa campagna di informazione produca risultati efficaci, altrimenti dovremo continuare il lavoro all'estero», ha spiegato Rappuoli.

«In Italia si può fare una buona ricerca, anche perché possiamo contare su ricercatori di grande valore. Ma oggi mancano ancora finanziamenti per avere laboratori competitivi a livello internazionale. Speriamo che con i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) si facciano gli investimenti necessari», ha sottolineato ancora Rappuoli.

Dunque, anche con i monoclonali, che potrebbero rivelarsi fondamentali nella lotta al virus, torna d’attualità il problema degli scarsi finanziamenti destinati alla ricerca.

«Oggi in Italia si investe l'1,4% del PIL, non siamo nemmeno tra i primi 30 paesi, dovremmo salire almeno al 2-2,5%», ha auspicato, sempre nel corso della Giornata del Ricercatore, Walter Ricciardi, direttore scientifico di ICS Maugeri e consulente del Ministero della Salute.

Rino Rappuoli, poi, ha ricordato che uno dei motivi per cui i vaccini anti-Covid sono stati prodotti piuttosto celermente risiede nel fatto che il governo degli Stati Uniti non ha lesinato sui finanziamenti mettendo a disposizione circa 12 miliardi di dollari e permettendo così di arrivare a dei risultati concreti in meno di un anno.

Tornando ai monoclonali va detto che, secondo gli ultimi dati forniti dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), dallo scorso 10 marzo, cioè da quando questi medicinali sono stati autorizzati in via emergenziale in Italia per persone particolarmente fragili con infezione recente da SARS-CoV-2 e senza sintomi gravi, al 15 luglio sono stati 6.262 i pazienti Covid trattati con i monoclonali. Di questi, 80 sono quelli a cui sono stati prescritti nell'ultima settimana.

In conclusione, riferiamo quanto dichiarato sull’argomento dall’immunologo clinico ed allergologo Mauro Minelli: «Per chi, come noi, si occupa di medicina di precisione, la specificità degli anticorpi monoclonali costruiti intorno al bersaglio che si vuole colpire, e che in questo caso è rappresentato da un virus piuttosto eclettico, costituisce la migliore soluzione possibile, peraltro già abbondantemente ed efficacemente verificata nell'immunologia clinica e in oncologia, per aspirare ad alte percentuali di successo nel trattamento anche domiciliare del Covid-19. Una soluzione che appare ancora più incoraggiante per il fatto di essere sostenuta da anticorpi monoclonali di nuova generazione, che si sono già dimostrati capaci di neutralizzare la variante inglese e quella brasiliana e che si rivelano in grado di bloccare, in ragione della loro forza terapeutica, anche la più temibile variante indiana. Si tratta di passaggi decisivi in una guerra senza quartiere nella quale i vaccini sembrano perdere parte della loro forza al cospetto delle varianti».

(Fonte: ANSA/AIFA)

 

In copertina: Foto di JC Gellidon on Unsplash

 

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