Palazzo Abatellis, a Palermo l’arte diventa uno strumento per combattere la demenza senile

Autore:
Redazione
26/10/2022 - 04:10

Lo scorso 20 settembre è partito a Palermo un interessante progetto che, chiamato “La bellezza che ci appartiene”, prevede percorsi guidati all’interno della Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis rivolti ai pazienti del Policlinico UniversitarioPaolo Giaccone”.

Il progetto mette al centro di tutto la bellezza dell’arte come strumento per la mente, una bellezza che diventa compagna di viaggio di alcuni pazienti geriatrici allo scopo di avviare un percorso di recupero della memoria.

L’iniziativa, rivolta appunto a pazienti affetti da demenza senile e alle loro famiglie, è frutto di un accordo sottoscritto tra il Policlinico di Palermo e l'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana attraverso la Galleria Regionale della Sicilia.

Ogni due settimane un gruppo di sedici pazienti (con i loro caregiver), in cura presso l'Ambulatorio di Psicologia Clinica della dottoressa Flora Inzerillo (psicologa e psicoterapeuta che coordina il progetto), effettua visite guidate di arteterapia all'interno del Museo di Palazzo Abatellis che ospita opere straordinarie come il Trionfo della Morte, un grande affresco della metà del Quattrocento, o l'Annunciata di Antonello da Messina.

Si tratta di un approccio non farmacologico per pazienti geriatrici con conclamato disturbo di memoria e dell'umore, da realizzare attraverso «percorsi di bellezza museale per il recupero della memoria autobiografica dei pazienti».

“La bellezza che ci appartiene” si rivolge a due diverse tipologie di pazienti: quelli con demenza conclamata media-grave e quelli che vivono un declino in fase iniziale. Il progetto prevede complessivamente sei percorsi guidati: paesaggio interiore, ritratti familiari, autoritratto, il corpo, la vita quotidiana: oggetti e immagini, lo spazio urbano. Si tratta di un cammino che mira ad attivare il recupero di brani di memoria autobiografica cercando di incidere sui centri emozionali del cervello. Ogni visita viene seguita da un laboratorio-esperienziale che si svolge all'interno del Museo e viene portato avanti da esperti museali e psicologi.

«La comunicazione visiva è una forma di espressione umana universale. È con questa consapevolezza che Palazzo Abatellis aderisce al progetto ospitando e mettendo a disposizione le proprie collezioni e le proprie competenze storico-artistiche e tecniche dei beni culturali. Al contempo ci si appresta a ricevere un patrimonio di diversificazioni e varietà di approccio all'opera d'arte vissuta come forma di comunicazione universale che arricchisce la nostra esperienza di operatori ed aggiunge valore alle opere stesse e al contesto museale intesi come bene comune essenziale e permanente nella esperienza umana e non accessorio e voluttuario», spiega la direttrice della Galleria Regionale, Evelina De Castro.

«Nel corso della nostra esperienza clinica abbiamo potuto constatare che i soggetti conservano una propria identità personale, con momenti di autoconsapevolezza. Sulla base di quest’identità personale residua è possibile attivare percorsi terapeutici espressivi volti a trattenere il più possibile il processo degenerativo», sottolinea in conclusione la dottoressa Flora Inzerillo.

(Fonte: ANSA)

 

In copertina: Trionfo della Morte (600 x 642 cm, inizio XV secolo) - Palazzo Abatellis - Palermo

Foto di © José Luiz Bernardes Ribeiro, CC BY-SA 4.0

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