In Sicilia un progetto pilota di telemedicina per anziani

Autore:
Santo Gulisano
28/04/2024 - 03:27

Fortemente voluto dalla CNA - Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa - Pensionati Sicilia è stato sviluppato per più di 6 mesi un interessante progetto pilota di telemedicina, le cui risultanze sono state rese pubbliche nel corso del convegno “Diritto alla salute – La medicina territoriale, una risposta ai fabbisogni dei pensionati. Il progetto pilota di Telemedicina” che ha avuto luogo lo scorso 23 novembre, a Siracusa, presso la sala convegni del Santuario Madonna delle Lacrime, organizzato dalla stessa Confederazione e dall’ANCI -Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

Il progetto sperimentale in parola aveva coinvolto, nelle province di Agrigento, Catania e Siracusa, circa 250 pazienti tra anziani e soggetti fragili, una ventina di professionisti della salute ed incamerato oltre 100.000 dati sanitari. Inoltre, data la significativa valenza dei risultati conseguiti, è stato manifestato l’intendimento della CNA di replicare presto analoghe esperienze in altre regioni.

Nel corso del sopra ricordato incontro conclusivo di Siracusa, sono stati affrontati temi cruciali relativi alla salute ed al benessere dei pensionati, in un contesto caratterizzato da sfide significative come la carenza di medici e la necessità di una maggiore e più puntuale assistenza sanitaria territoriale.

È stato, inoltre, evidenziato come il progetto sperimentale in questione - quando istituzionalizzato - possa rappresentare una significativa risposta positiva a buona parte delle carenze denunciate dato che rileva quotidianamente i parametri più significativi per ilben esseredegli anziani e che, tramite un device, invia tutti i dati al medico curante che monitora lo stato di salute degli assistiti. Potendo, di conseguenza, assicurare una decisiva ed importantissima attività dicontrollo preventivo di andamento”, quanto mai opportuna, specialmente in presenza di accertate e consolidate deficienze croniche come pure di tantissime “ordinarie” evoluzioni senili.

Sotto questi ultimi aspetti è stato osservato, infatti, come tale pratica abbia, di sicuro, concorso a contenere il numero di ricorsi in Pronto Soccorso in diversi pazienti particolarmente fragili che, in passato, avevano avuto ricorrenti ricadute in conseguenza di repentine variazioni del loro stato che non era stato possibile, immediatamente prima, rilevare.

Anche se le gravi difficoltà dei Presidi d’Urgenza necessiterebbero di ben altri provvedimenti, non sfugge (o non dovrebbe sfuggire) che una minore frequentazione di anziani potrebbe... non nuocere! E, di sicuro, comunque, evitare - anche solo in piccola parte - di vedere un loro stazionamento nei corridoi sulle lettighe.

Ritornando al progetto, questo, nello specifico, prevedeva che i dati raccolti, dopo la registrazione nelle App, venissero fatti confluire nella piattaforma digitale che conteneva le cartelle cliniche personalizzate comprendenti informazioni sanitarie del paziente, anamnesi, terapie eseguite ed esami di laboratorio e diagnostiche effettuati; contenuti, questi, che, in quanto disponibili in rete, sono in grado di poter assicurare la gestione di prescrizioni mediche a distanza, direttamente nell’applicazione dello smartphone, come pure la consultazione online da parte dello stesso medico curante.

Ai pensionati coinvolti nel progetto erano stati forniti, preventivamente, degli apparecchi elettronicidevice”, che consentono, in automatico e con estrema semplicità, di rilevare alcuni parametri vitali, come la pressione arteriosa, la saturazione, la frequenza cardiaca, la sequenza respiratoria, la temperatura corporea, la glicemia e l’elettrocardiogramma.

Nella fase propedeutica al progetto era stata realizzata un’opportuna attività formativa e informativa che ha preceduto l’attivazione della piattaforma e delle App sugli smartphone e che ha dato ai pensionati coinvolti, ai loro familiari, al personale di CTS, delle RSA ed ai volontari impegnati competenze specifiche per l’utilizzo del “device” e delle App dei telefonini.

In conseguenza degli ottimi ed incoraggianti risultati emersi e rappresentati nel convegno di Siracusa, il progetto sperimentale in parola può, di sicuro, essere considerato come una risposta, concreta e significativa, per cercare di cominciare ad arginare situazioni che hanno maggiormente penalizzato, negli ultimi anni, gli anziani ed i pensionati. Un peggioramento dell’assistenza sanitaria che ha portato i danni più pesanti alla terza età e, soprattutto, ai pensionatial minimo”, molti dei quali hanno dovuto, appunto per motivi economici, rinunciare alle giuste cure.

Un indiscutibile peggioramento che, in massima parte, è conseguenza dei ripetuti tagli alla sanità pubblica che, anche se non “nominali”, sono stati, però, “effettivi” (dato che gli incrementi previsti nelle Finanziarie delle ultime legislature per l’intero comparto sanitario non hanno mai coperto a pieno - indipendentemente dalle maggioranze politiche che, in quel momento, avevano responsabilità di Governo - il diminuito potere d’acquisto delle precedenti disponibilità, in conseguenza dei maggiori incrementi registrati, invece, dall’inflazione negli stessi periodi di riferimento).

 

In copertina: Foto di Ravi Patel su Unsplash

 

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