
Insieme contro lo smog: No a stufe a pellet, Sì alla bici

L’inquinamento atmosferico è il principale fattore di rischio ambientale per la salute degli europei, a dirlo è l'ultima relazione pubblicata dall'Agenzia europea dell'ambiente. Mettendo la situazione, già drammatica, sotto la lente di ingrandimento emergono ulteriori dettagli ancor più critici sopratutto per l'Italia: in Europa infatti è proprio lo stivale italiano a registrare il tasso d’inquinamento atmosferico più alto in assoluto.
Ad avere il bollino nero è la Pianura Padana a causa dell’elevata concentrazione nell’atmosfera di micro polveri sottili, in grado di penetrare profondamente nei polmoni, specie durante la respirazione dalla bocca, di biossido di azoto (NO2) e ozono (O3). Alla base di certo il boom nell’uso di impianti di riscaldamento a biomasse nelle abitazioni, ma l’aumento vertiginoso dei livelli del Pm 2.5 nell’atmosfera è dovuto anche al fatto che dal 2003 in poi, nel nostro Paese per riscaldarci abbiamo bruciato un’enorme quantità di legna e pellet nelle stufe e nei caminetti domestici, il riscaldamento casalingo pare sia una delle fonti primarie di produzione di micro polveri sottili, estremamente nocive per la salute.
Per risollevare la situazione dunque ottimali sarebbero misure efficaci e durature, atte ad evitare che il problema dell’inquinamento atmosferico continui ad andare molto oltre le soglie consentite dall’UE.
Il Governo, con sanzioni, incentivi e forme di sostegno economico appropriate, potrà avviare una seria politica di miglioramento della qualità dell'aria favorendo la riduzione dell’inquinamento industriale, vietando l’uso di combustibili fossili ad esclusione del metano e incentivando l’uso di sistemi di riscaldamento non inquinanti.
Ecco alcuni esempi virtuosi.
Un esempio positivo arriva da Pesaro e la sua "bicipolitana", ovvero una metropolitana in superficie, dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette. Lo schema utilizzato è quello delle metropolitane di tutto il mondo linee gialle, rosse, verdi e arancio che collegano diverse zone della città,
Un altro esempio positivo giunge poi da Reggio Emilia: qui l'innovazione si chiama bicibus. Si tratta di un servizio di accompagnamento in bicicletta per scolari offerto da genitori, nonni e insegnanti volontari lungo percorsi prestabiliti, messi in sicurezza.
Infine va ricordata la lotta contro l’inquinamento condotta a Ferrara con il Bosco Sociale, che si pone come obiettivo quello di piantare alberi da frutto, che vengano curati dalla comunità cittadina e che siano utili all'assorbimento delle emissioni inquinanti.
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