Selinunte, fino al 29 agosto il Parco Archeologico chiude a mezzanotte

Autore:
Redazione
20/08/2021 - 02:46

I greci che abitavano Megara Hyblaea e che fondarono questi luoghi, diedero loro il nome di Selinous dal selinon, il prezzemolo selvatico che cresce ancora oggi lungo le rive dei suoi due fiumi. Entrare nel Parco Archeologico di Selinunte (270 ettari, uno dei più vasti di tutto il Mediterraneo e oltre, in territorio di Castelvetrano TP) vuol dire fermarsi e trattenere il respiro: perché qui sisentela potenza della Storia.

Emozioni forti che da martedì scorso, e fino al prossimo 29 agosto, possono essere provate anche in notturna, dalle 19.30 a mezzanotte (chiusura biglietteria alle 22 dal lunedì al giovedì, alle 23 nel weekend). Una possibilità straordinaria per chi deciderà di approfittare delle ore meno calde della giornata, ma che soprattutto vorrà aspettare il tramonto che tinge tutto di una luce morbida e violenta, un rosso bellissimo che accarezza le colonne antiche. Per lanciare al meglio questo nuovo percorso, chi gestisce il Parco ha deciso di dare la possibilità a coloro che visiteranno il sito durante il giorno di ritornare la sera con il medesimo biglietto, basta che ciò avvenga nell'arco della stessa giornata. Da qualche giorno, inoltre, i servizi aggiuntivi del Parco e la biglietteria sono curati da CoopCulture.

Una novità da apprezzare perché dà la possibilità ai turisti (ma non soltanto a loro) di osservare le meraviglie del Parco sotto la luce delle stelle, una visita suggestiva che valorizza ancora di più un luogo intriso di magia e che dovrebbe aprire gli occhi a coloro che ancora non hanno ben compreso le enormi potenzialità del nostro patrimonio culturale.

«Un altro itinerario, quello notturno, che si aggiunge ai numerosi altri percorsi che compongono e arricchiscono la straordinaria offerta culturale di Selinunte e i suoi allestimenti en plein air. Un concetto progettuale che si completa attraverso la messa in valore degli aspetti percettivi e sensoriali che dialogano con le architetture, l'archeologia e con nuove visuali che gettano nuove luci sul Parco», sottolinea Bernardo Agrò, direttore del Parco Archeologico di Selinunte.

Il percorso di visita in notturna sarà possibile solo lungo la collina orientale dove si trovano i resti dei templi F, E, G e il Museo Baglio Florio. L'area del Parco Archeologico di Selinunte è stata realizzata sui due plateau collinari, quella orientale è delimitata dal fiume Gorgo-Cottone: sul pianoro meridionale, prospiciente il mare, sorge l'acropoli fortificata, invece la collina orientale ospita la grande area sacra: qui è possibile ammirare i resti del Tempio G, edificio di culto dedicato a Zeus ed anche uno tra i più grandi templi greci mai costruiti. La sua edificazione fu iniziata sul finire del VI secolo avanti Cristo e probabilmente mai portata a termine. Il tempio F, più recente di circa un decennio, presenta soluzioni planimetriche più modeste ma era decorato con un apparato scultoreo di primissimo ordine: sono celebri le metope che riportano Atena e Dioniso alle prese con i Titani, custodite oggi al Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas” di Palermo.

Il tempio E, consacrato ad Era, fu realizzato verso la prima metà del V secolo avanti Cristo sulle fondamenta di edifici più antichi. Si tratta del tempio meglio conservato di Selinunte, anche se il suo attuale aspetto si deve alla ricostruzione effettuata nel 1959.

(Fonte: ANSA - Foto di copertina: Pixabay)

 

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