Urban TaLent Lab: l’innovazione green a Catania per il benessere sociale

Autore:
Ramona Tafuri
16/10/2015 - 10:40
I ragazzi di Urban TaLent Lab

Riprogettare Catania con un centro storico libero dai veicoli, la Piazza come luogo di incontro, i mezzi pubblici funzionanti e numerosi spazi verdi per adulti e piccini, sembra roba da visionari. Eppure, questa è la sfida di Chiara Lentini, Laura Nigro, Laura Giordano e Sergio Tarquinio, una piccola squadra di architetti e ingegneri, quella di “Urban TaLent Lab”, con l’ambizioso obiettivo di migliorare il benessere del cittadino a partire dalla città.
"La scommessa di fondare una associazione no-profit - raccontano - nasce lo scorso anno, con l’aiuto dell’imprenditore sociale Bruno Conte. Ottenendo il primo premio al lifebility Award di Milano, per il progetto “Vuoto…a rendere”, abbiamo capito che rimanendo uniti, potevano valorizzare la nostra città ricca di storia e cultura". 
Non per niente si definiscono un laboratorio ambulante, pronto a trasferire idee e progetti su Catania "per ripulirla da tutto ciò che non è utile, valorizzando il centro storico, salvando gli edifici dal degrado e rendendo i luoghi pubblici spazi dove trascorrere il tempo libero".
Immergendoci nel vivo di questo diverso modo di concepire la città, analizzando gli aspetti da migliorare, ripensare e valorizzare si scopre che i vuoti urbani di “Vuoto… a rendere” diventano - secondo il progetto dei neolaureati - "orti urbani, filiere del biologico, aree del tempo libero e dello shopping. L’utilizzo di questi spazi potrebbe aiutare la comunità cittadina a creare nuove figure lavorative, oltre che diffondere un modello alimentare più salutare".
La piazza deve rimanere invece spazio di confronto e dibattito, come si è sperimentato lo scorso settembre con Park(ing)Day Catania 2014. Nel corso dell’iniziativa, piazza Vittorio Emanuele III, allestita da materiali ecosostenibili e riciclabili, "è stata liberata dal solito parcheggio urbano per accogliere i cittadini che - come raccontano i quattro - hanno chiesto più spazi verdi, una migliore efficienza dei trasporti pubblici e una città più pulita". Sollecitazioni che Urban TaLent Lab ha consegnato con un report finale all’amministrazione per rispondere alle "esigenze dei catanesi".
Mantenere un filo diretto con il cittadino, farlo diventare motore attivo della riprogettazione della città, sulla scia dell’esperimento in piazza, è criterio guida di un’altra scommessa del team, arricchito da due nuovi membri, Serena Losi e Luca Caruso. 
Con 'Catania City Lab' "si utilizzerà - spiegano Sergio e Chiara - un nuovo strumento di indagine: la mappatura di comunità". "Attraverso una raccolta dati - spiega Sergio - Urban TaLent Lab e le associazioni di riferimento della zona, di volta in volta prescelta, confrontandosi con gli stessi abitanti del luogo e mettendo a fuoco risorse e mancanze del posto, chiameranno i cittadini a ripensare al luogo abitato, secondo i propri desideri e le proprie esigenze; mentre noi - conclude Sergio - faremo da mediatori tra cittadinanza e amministrazione comunale". "Non a caso, le zone scelte per gli interventi - aggiunge Chiara - saranno significative perché attualmente non fruibili; aree non pedonali, degradate e poco accessibili".
I ragazzi raccontano con determinazione una città che può diventare un posto che avvicina i cittadini, li invita al dialogo, all’utilizzo di materiali che non danneggiano il territorio  e che, riciclati e riutilizzati, riducono lo spreco a vantaggio dell’intera comunità.
"Più difficile - prosegue il gruppo - cambiare il retaggio culturale dei catanesi, lo stile di vita e le dinamiche economiche. E’ importante - precisa Sergio - che siano i cittadini a chiedere alle istituzioni, come accaduto con l’iniziativa 'Lungomare liberato', una città pulita e modi alternativi per muoversi, senza ricorrere a inutili palliativi, come la creazione di nuovi parcheggi urbani".
L’innovazione sostenibile presentata da Laura G., Chiara, Sergio, Laura N., Serena e Luca sembra essere formula vincente per una città pulita, ordinata e attenta alla tutela dell’ambiente. Scommessa vincente quella di Urban TaLent Lab, se, al risultato finale, si aggiunge la formazione di
un cittadino più sensibile alle tematiche ambientali, che si interroga, sperimenta, riprogetta, per la rinascita della sua città
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di Ramona Tafuri

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