Wahrol e Banksy, a Catania per la prima volta due geni della comunicazione a confronto

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Redazione
27/11/2021 - 03:55

Dallo scorso 20 novembre e fino al prossimo 2 giugno 2022 la città di Catania ospita presso il Palazzo della Cultura (Via Vittorio Emanuele, 121) una mostra evento che documenta il percorso innovativo e rivoluzionario di due grandi artisti che hanno cambiato il modo di vivere l’arte degli ultimi cinquant’anni: Andy Warhol e Banksy.

L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania e curata da Sabina De Gregori e Giuseppe Stagnitta, mette in atto un confronto tra due uomini geniali e di grandissima personalità apparentemente distanti: il favoloso mondo di Andy Warhol, famoso e onnipresente, l’artista più fotografato al mondo, contro l’anonimo Banksy che non ha mai posato per una foto e che rischia l’arresto da Disneyland alla Palestina, rendendo la sua arte un evento mediatico mondiale.

Da una parte, dunque, Warhol e le sue opere divenute un prodotto di consumo e il suo nome un vero e proprio brand, e dall’altra Banksy grande esperto di comunicazione che continua a far parlare di sé trasformando il vandalismo di strada in un evento internazionale da prima pagina, capace di raggiungere l’intero pianeta, ormai un brand di successo riconosciuto in tutto il mondo, e non solo in quello dell’arte. Banksy, come Warhol, diventato un vero e proprio marchio come la Coca-Cola o la Nike.

Due artisti le cui più celebri opere mai realizzate sono loro stessi: «Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti», diceva Warhol e Banksy risponde: «Ognuno nella vita avrà 15 minuti di anonimato». Figure geniali, capaci di creare un cocktail potente di celebrità, satira e voyerismo.

Le opere esposte sono oltre cento, provenienti da famose collezioni private di tutto il mondo e da importanti gallerie d’arte. Dalla Kate Moss sensuale di Banksy nella posa della Marylin realizzata da Warhol nel 1962 al famoso muro con la Hula Hooping Girl di Banksy che, realizzato con la tecnica stencil a Nottingham nel 2020 come invito a recuperare il senso delle cose, può essere per la prima volta ammirato in Italia, fino al dipinto autoritratto del 1967 Self-Portrait di Warhol.

E poi le opere più significative come i ritratti di Mao e Lenin di Warhol oppure quelli di Abramo Lincoln, Winston Churchill e della Regina Elisabetta di Banksy, senza dimenticare i ritratti pezzi unici di Mick Jagger, Billy Squier e Judy Garland di Warhol.

Il percorso mette in evidenza anche i grandi temi comuni ad entrambi gli artisti come la musica e il cinema.

Fandango Libri pubblicherà il saggio sui due artisti scritto da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta che accompagna la mostra.

 

Per saperne di più

www.warholbanksy.com

 

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