I senza tetto non sono scarti!

È stato facile a Catania rastrellare gli homeless per saziare le becere voglie dei perbenisti che arricciano il naso davanti al doloroso spettacolo della povertà estrema!
Una Amministrazione Comunale che, per nascondere i bisogni più impellenti, sceglie i cassoni della immondizia piuttosto che avviare politiche sociali adeguate va additata come pessimo esempio di  politiche sociali.
Chiediamoci piuttosto che cosa non sia stato fatto dalle Istituzioni per garantire una esistenza dignitosa a coloro che vengono definiti "gli ultimi", se esiste per loro un percorso di inclusione sociale, se vengono offerti alloggi adeguati, forme di sostegno e opportunità di lavoro. E chiediamoci pure se la comunità cittadina li rifiuti o se ne voglia prendere cura. Ma prendersene cura non è elargire un panino invenduto a fine giornata o la tavola calda avanzata, magari con lacrimucce di circostanza esclamando  "poverini", perché anche questo buonismo indigna. 
Un paese che si vuole definire civile non deve consentire a nessuno di vivere in condizioni di degrado assoluto. Chi trova rifugio tra cartoni e vecchie coperte in condizioni di assoluta precarietà va condotto in centri di accoglienza e va aiutato con il supporto delle Istituzioni, dei servizi sociali e delle associazioni.
I bisogni non vanno strumentalizzati per garantire finanziamenti a chi sul bisogno ha costruito le proprie fortune. La solidarietà non deve mai diventare mestiere!


(Marisa Falcone, Direttore Editoriale de ilpapaverorossoweb)