Spesso accompagnata da momenti di ansia o depressione, l’adolescenza non è sicuramente un periodo facile della vita di un individuo. Infatti, durante il passaggio dall’infanzia all’età adulta, ansia e depressione possono diventare una condizione stabile e trasformarsi in un rischio maggiore di infarto...
rischio infarto
L'LDL, il “colesterolo cattivo”, non è il solo elemento da controllare per capire se si è a rischio di infarti o malattie coronariche.
C'è un indicatore migliore ed è un particolare tipo di LDL, una sottoclasse di lipoproteine a bassa densità. Questo colesterolo “davvero cattivo” riesce...
Chi è a maggior rischio di infarto presenta un “marchio” specifico nel sangue. Ad individuare un nuovo e importante marcatore genetico è una ricerca italiana pubblicata sulla prestigiosa rivista PLOS One.
Lo studio pilota permette di individuare...
Sviluppato un test per predire, guardando il cuore attraverso una TAC (già oggi in uso normalmente tra gli esami cardiologici), chi è a rischio di infarto: più rossi (segno di infiammazione) appaiono i tessuti, più alto è il livello di infiammazione, maggiore è il pericolo. È il risultato del lavoro di...




