Case a 1 euro per ripopolare i borghi più belli di Sicilia

Autore:
Redazione
23/11/2021 - 05:31

In principio fu solo una proposta quasi provocatoria (e che trovò anche scarsa applicazione) fatta nel 2008 dall’allora sindaco di Salemi (TP), Vittorio Sgarbi. Poi, finalmente (può sembrare strano, ma i primi bandi di gara per le Case a 1 euro non ebbero molto successo), è  stato compreso che può rivelarsi un’idea vincente per preservare da degrado e obsolescenza i piccoli centri urbani perché offre l'opportunità del recupero edilizio stimolando sia i proprietari di immobili abbandonati a procedere al ripristino del proprio edificio, sia possibili acquirenti in cerca di una seconda casa per le vacanze, o, perché no, desiderosi di un cambio radicale di vita con trasferimento in una dimensione urbana più tranquilla, sia ​gli amministratori comunali di quei piccoli borghi spopolati che, promuovendo una politica di incentivo all'acquisto degli immobili, possono attrarre nuovi investimenti con conseguenziali opportunità di lavoro, di ossigenazione della economia locale e quindi di ripopolamento garantendo così anche il decoro urbano.

L’abbandono delle piccole realtà è un fenomeno che riguarda un po’ tutta la Penisola, un fenomeno che ferisce tante località che, lontane dai grandi centri, vedono sbriciolarsi secoli di tradizioni e bellezza. Il progetto delle Case a 1 euro, prima di diffondersi in tutta Italia, ha avuto la sua prima applicazione concreta a Gangi (PA) dove, a partire dal 2009, sono stati rivalutati oltre un centinaio di immobili permettendo di far rivivere un centro storico che, già in parte abbandonato negli anni ’70, ora vede anche una forte presenza di stranieri che hanno colto al volo l’occasione di possedere un appartamento in questa cittadina che fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Altro esempio virtuoso è quello di Regalbuto (EN) i cui amministratori sperano che le Case a 1 euro possano aumentare lo sviluppo turistico della zona.

In Sicilia l’iniziativa è attiva non solo nei borghi ma anche nei comuni di Augusta (SR), Bivona (AG), Calatafimi Segesta (TP), Caltagirone (CT), Cammarata (AG), Canicattì (AG), Castel di Lucio (ME), Castiglione di Sicilia (CT), Grotte (AG), Itala (ME), Leonforte (EN), Mussomeli (CL), Pettineo (ME), Racalmuto (AG), Salemi (TP), Saponara (ME), Termini Imerese (PA) e Troina (EN).
Non va sottovalutato il costo della ristrutturazione, che è obbligatoria e da effettuare in tempi brevi e che, in base alle condizioni di partenza dell’edificio e alla sua superficie, può arrivare anche a cifre importanti; probabilmente, per tale ragione il progetto inizialmente ha stentato a decollare ed oggi attrae soprattutto persone danarose provenienti da stati esteri. 

Assai significativa è, infine, l’esperienza maturata a Sambuca di Sicilia che è stata riportata da ANSA con dovizia di particolari. Qui, come scrive la nota agenzia di stampa, hanno deciso di trascorrere almeno sei mesi l'anno i coniugi statunitensi Massoud Ahmadi e Shelley Spencer, avvocati d'affari di Washington. La coppia, originario dell'Iran lui e americana doc lei, due anni fa ha acquistato uno dei diciassette immobili che il Comune di Sambuca ha messo in vendita con l’operazione Case a 1 euro, operazione che di fatto in breve tempo ha trasformato il ridente paese della provincia di Agrigento in meta privilegiata del turismo internazionale e dell'interesse diffuso da parte di vip provenienti da tutto il mondo. Tra questi l'attrice italoamericana Lorraine Bracco (i più cinefili tra voi la ricorderanno in pellicole come Chi protegge il testimone di Ridley Scott e Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese e nella serie televisiva I Soprano), che ne ha approfittato per realizzare un docu-reality (My Big Italian Adventure, da noi diventato Vado a vivere in Sicilia - La mia casa a 1 euro) che, trasmesso sui canali internazionali di Discovery (in Italia su HGTV), ha permesso a Sambuca di oltrepassare nuovamente i confini geografici nazionali dopo il battage pubblicitario innescato da un servizio della CNN.

La casa a suo tempo acquistata da Massoud Ahmadi e Shelley Spencer, i primi ad avere ultimato i lavori nonostante la pandemia, adesso è stata completamente ristrutturata. Obiettivo peraltro raggiunto dai nuovi proprietari in netto anticipo sulla tabella di marcia triennale stabilita nell'accordo col Comune che gli ha restituito i 5.000 euro versati come cauzione. I coniugi americani per la necessaria ristrutturazione hanno commissionato forniture e lavori edili e artigianali a imprese locali, investendo circa 200.000 euro. La stessa cosa hanno fatto gli altri sedici acquirenti delle Case a 1 euro, tutti rigorosamente stranieri, con una significativa concentrazione di maestranze locali ed investimenti economici sul territorio sambucese per una somma complessiva stimata dagli amministratori locali in almeno una ventina di milioni di euro.

Come se non bastasse, Massoud e Shelley hanno poi deciso di acquistare un altro appartamento, stavolta da un privato. «La gente di qui è meravigliosa, ma lo sono anche il clima e il territorio», spiega entusiasta Shelley che ha annunciato di volere trascorrere nella sua nuova casa in Sicilia almeno sei mesi l'anno. D'accordo anche il marito, appassionato di enogastronomia, che sottolinea «la bontà dei prodotti tipici e degli ottimi vini della zona della Valle del Belice».

Il sindaco di Sambuca di Sicilia, Leonardo Ciaccio, e il suo vice, Giuseppe Cacioppo, hanno reso una visita di cortesia e benvenuto ai coniugi di Washington nella loro casa appena ultimata. «Abbiamo investito con convinzione nel progetto delle Case ad 1 euro e adesso ci stiamo prendendo grandi soddisfazioni», spiegano i due amministratori. L'obiettivo dell'iniziativa, quello cioè di riqualificare il centro storico e promuovere il territorio attraendo nuovi investimenti sul borgo, è stato infatti pienamente raggiunto. Al punto che il Comune di Sambuca ha lanciato un secondo lotto di altri sedici immobili che sono stati proposti al prezzo a base d'asta di 2 euro con offerte provenienti da tutto il mondo.

In conclusione, va detto che altre famiglie di stranieri, pur non acquistando casa, hanno deciso egualmente di trasferirsi a Sambuca per alcuni mesi, lavorando in smart working grazie ad un altro progetto promosso dall'amministrazione comunale di Sambuca legato alla cablatura di tutto il paese con la fibra ottica ultraveloce.

(Fonte: ANSA)

 

Immagine di copertina: Sambuca di Sicilia (Pixabay)

 

Per saperne di più

https://casea1euro.it

 

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