Cure ai cittadini: dieci anni di diseguaglianze regionali

Autore:
Redazione
01/01/2023 - 23:44

Ogni anno il Ministero della Salute pubblica il report Monitoraggio dei LEA attraverso la cd. Griglia LEA che, tramite l’assegnazione di un punteggio, attesta l’erogazione delle prestazioni sanitarie che le Regioni devono garantire ai cittadini gratuitamente o attraverso il pagamento di un ticket. In questa particolare classifica troviamo in testa l’Emilia-Romagna e, considerando le prime dieci posizioni, riscontriamo purtroppo l’assenza delle Regioni del Sud con soltanto Marche ed Umbria a rappresentare il Centro.

«Si tratta di una vera e propriapagellaper la sanità che permette di identificare Regioni promosse (adempienti), pertanto meritevoli di accedere alla quota di finanziamento premiale, e bocciate (inadempienti)», afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE.

Le Regioni inadempienti sono sottoposte ai Piani di Rientro, strumento che prevede uno specifico affiancamento da parte del Ministero della Salute che può sfociare sino al commissariamento della singola Regione. Non sono sottoposte alla verifica degli adempimenti: Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Valle d’Aosta e le Province Autonome di Trento e di Bolzano.

ADEMPIMENTI LEA 2010-2019 TRAMITE GRIGLIA LEA

Nel report Livelli Essenziali di Assistenza: le diseguaglianze regionali in sanità, la Fondazione GIMBE ha analizzato i risultati dei monitoraggi annuali del Ministero della Salute relativi al decennio 2010-2019. In dettaglio:

  • A partire dai singoli indicatori sono stati computati i punteggi totali, calcolando quelli non disponibili: quelli delle Regioni non sottoposte a verifica degli adempimenti per gli anni 2010-2016 e quelli relativi a tutte le Regioni per gli anni 2010-2011;
  • Le “percentuali di adempimento” sono state calcolate come rapporto tra il punteggio totale ottenuto nel periodo 2010-2019 e il punteggio massimo di 2.250 raggiungibile nel decennio analizzato;
  • La classifica finale è stata elaborata secondo le percentuali cumulative di adempimento 2010-2019 e suddivisa in quartili.

L’analisi degli adempimenti LEA 2010-2019 dimostra che:

  • In testa alla classifica per l’erogazione delle prestazioni si posiziona l’Emilia-Romagna con il 93,4% di adempimento, in coda la Sardegna con il 56,3% (Regione esclusa dal monitoraggio LEA). Tra le prime dieci Regioni anche Toscana (91,3%), Veneto (89,1%), Piemonte (87,6%), Lombardia (87,4%), Umbria (85,9%), Marche (84,1%), Liguria (82,8%), Friuli-Venezia Giulia (81,5%) e Provincia Autonoma di Trento (78,8%). Agli ultimi sei posti, oltre alla Sardegna, Provincia Autonoma di Bolzano (57,6%), Campania (58,2%), Calabria (59,9%), Valle d’Aosta (63,8%) e Puglia (67,5%). Nella prima metà della classifica si posizionano dunque solo due Regioni del Centro (Umbria e Marche) e nessuna Regione del Sud, a riprova dell’esistenza di una “questione meridionale” in sanità;
  • Nel decennio 2010-2019 la percentuale cumulativa totale di adempimento delle Regioni è del 75,7% (range tra Regioni 56,3% - 93,4%). In altri termini, se a fronte delle risorse ripartite alle Regioni la Griglia LEA è lo strumento utilizzato dal Governo per monitorare l’erogazione delle prestazioni essenziali, il 24,3% delle risorse assegnate nel periodo 2010-2019 non ha prodotto servizi per i cittadini, con un range tra le Regioni che varia dal 6,6% dell’Emilia-Romagna al 43,7% della Sardegna;
  • Le Regioni non sottoposte alla verifica degli adempimenti hanno performance molto variegate. Da un lato Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento raggiungono percentuali di adempimento da metà classifica; dall’altro Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano e Sardegna registrano le performance peggiori;
  • La percentuale cumulativa di adempimento LEA annuale è salita dal 64,1% del 2010 all’82,6% del 2019, un miglioramento in parte reale ed in parte sovrastimato per il fenomeno diappiattimentodovuto alla cristallizzazione dello strumento di valutazione della Griglia LEA che, negli anni, ha mantenuto gli stessi indicatori.

NUOVO SISTEMA DI GARANZIA: SPERIMENTAZIONE 2019

Dal primo gennaio 2020 la Griglia LEA è stata sostituita dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), in particolare da un subset di ventidue indicatori definiti CORE. Considerato che alla data di pubblicazione del report GIMBE non è ancora disponibile il report Adempimenti LEA 2020, sono stati analizzati i risultati della sperimentazione 2019. Il NSG considera adempienti le Regioni che raggiungono la sufficienza su tutte e tre le aree di assistenza: prevenzione, distrettuale e ospedaliera. Dalla sperimentazione ben sei Regioni risultano inadempienti: la Calabria non raggiunge il punteggio minimo in nessuna delle tre aree; la Provincia Autonoma di Bolzano in due aree e Valle d’Aosta, Molise, Basilicata e Sicilia in una sola area.

Anche se il NSG non prevede il calcolo di un punteggio totale per valutare gli adempimenti, sommando i punteggi ottenuti nelle tre aree emerge una classifica simile a quella ottenuta con la Griglia LEA, dove la Regione Emilia-Romagna si conferma in prima posizione.

«Senza una nuova stagione di collaborazione tra Governo e Regioni e un radicale cambio di rotta per monitorare l’erogazione dei LEA – conclude Cartabellotta – diseguaglianze regionali e mobilità sanitaria continueranno a farla da padrone e il CAP di residenza delle persone condizionerà il diritto alla tutela della salute. Una situazione che stride con i princìpi di equità e universalismo del Sistema Sanitario Nazionale, recentemente ribaditi dal ministro Orazio Schillaci secondo cui è “prioritario il superamento delle diseguaglianze territoriali nell’offerta sanitaria” affinchétutti i cittadini abbiano le stesse opportunità, indipendentemente da dove sono nati o risiedono e dal loro reddito”».

 

Il report dell’Osservatorio GIMBE Livelli Essenziali di Assistenza: le diseguaglianze regionali in sanità è disponibile al seguente indirizzo: www.gimbe.org/LEA_2010-2019

 

Foto di copertina: Pixabay

 

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