Gibellina, la nuova vita del Teatro incompiuto di Pietro Consagra

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Redazione
07/02/2022 - 05:52

Ennesimo esempio di quello che, riprendendo le parole del noto mecenate messinese Antonio Presti, possiamo definire “non finito siculo”, il Teatro di Gibellina ha finalmente buone possibilità di vedere la sua tormentata storia concludersi con un lieto fine.

Senza angoli retti, un unico movimento fluido, morbido, che nelle intenzioni dello scultore Pietro Consagra (1920 - 2005) sarebbe dovuto diventare un’opera di Architettura Frontale, un teatro aperto al territorio, una scultura vivente ed abitabile, con piani curvi e continui, in grado di comunicare compattezza.

Consagra ne avviò la costruzione nel lontano 1989, più di vent’anni dopo il terremoto che distrusse il Belìce, ma il progetto non fu mai completato e la struttura è rimasta incompiuta, enorme, divenendo un simbolo solitario, impossibile da dimenticare.

Da allora si sono susseguiti gli appalti, i lavori si sono fermati più volte, le ditte sono cambiate una dopo l'altra, fino al 2017 quando l’opera in cemento armato, definita in tutte le sue parti, è stata messa in sicurezza. Nel 2018, poi, nel cinquantesimo anniversario del terremoto, la gente di Gibellina per la prima volta entra nel Teatro, complice l’architetto Mario Cucinella, che al momento sta lavorando alla musealizzazione del Cretto di Burri.

Ed oggi, nei giorni in cui cade il 54° anniversario del sisma e a 33 anni dall'inizio dei lavori, diventa concreta la nascita del Consagra Innovation Hub.

L'idea progettuale che regalerà una nuova vita al teatro incompiuto è stata, infatti, ammessa al bando del Ministero per il Sud e la Coesione territoriale che finanzia interventi di riqualificazione del territorio.

Due anni fa, il Comune di Gibellina ha inaugurato la strada a doppia corsia che, parte del progetto originario, attraversa il teatro e lo collega a Piazza Beuys; ma per completare quanto pensato da Pietro Consagra e rendergli un ruolo sul territorio, servono fondi imponenti.

Adesso però l'idea progettuale del Consagra Innovation Hub ha superato il primo step ed è stata ammessa al mega bando del Ministero per il Sud e la Coesione territoriale: 265 le idee progettuali presentate e 171 quelle ammesse che procederanno il loro percorso verso il finanziamento.

Il bando è diretto a interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione di siti per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno per i quali sono stati stanziati 350 milioni di euro in cinque anni.

Il Consagra Innovation Hub di Gibellina è un progetto enorme, legato al territorio e che proprio sulla Valle del Belìce avrebbe una ricaduta importante in termini di lavoro, impegno, innovazione e rinascita; si parla di un investimento di 65 milioni di euro che mira a trasformare il Teatro in incubatore e aggregatore di energie: sono previsti interventi di ricerca e potenziamento del capitale umano, sostegno ai giovani ricercatori, servizi alle imprese che decideranno di insediarsi nell'area ZES del Comune di Gibellina.

Per il sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera, «questo è solo l'inizio di una grande scommessa per completare finalmente una grande incompiuta e restituire alla sua giusta fruizione uno dei più importanti interventi al mondo di architettura frontale realizzata da Pietro Consagra. Sarà un grande gioco di squadra, che mette in campo eccellenze progettuali: guardo avanti con fiducia, sperando che questo progetto possa realizzarsi; lo proporremo comunque come priorità nelle svariate misure attivate dal nuovo PNRR».

Al progetto del Consagra Innovation Hub stanno lavorando con il Comune Di Gibellina importanti partner, con capofila il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia: il CNR, l’Università degli Studi di Catania, la Fondazione ITS Emporium del Golfo, Therreo Srl, ETT Solutions, il Consorzio Interuniversitario di Firenze, la Fondazione Orestiadi, lo Studio Mario Cucinella, Club di Prodotto: Terre della Valle del Belìce, la Rete Museale Belicina, il CRESM Società Cooperativa Sociale, Laboratorio di Restauro Teri, G55 Comune di Partanna.

L'attività di coordinamento per la presentazione della manifestazione d’interesse è stata realizzata da Giampiero Cappellino della Therreo Srl.

Ogni partner coinvolto nel Consagra Innovation Hub potrà dar vita a proprie attività: centri di ricerca, sperimentazione e trasferimento di metodologie tecnologiche, laboratori di ricerca applicata in ambito ITC per la valorizzazione dei beni culturali, una sala per conferenze e teatro attrezzata con traduzione in simultanea, aree dedicate all’Alta formazione (ITS e universitaria), aree di servizio (uffici amministrativi, Server Farm o Data Center), un incubatore di imprese ICT per la valorizzazione dei beni culturali.

Un altro passo di Gibellina verso un sistema che punta sulla restituzione di bellezza al territorio belicino, senza dimenticare la sua naturale vocazione ad attirare flussi turistici: lo scorso luglio la riapertura del MAC, il museo intitolato a Ludovico Corrao, ha già attirato migliaia di visitatori accorsi per scoprire la più imponente collezione di arte contemporanea del Mezzogiorno d’Italia.

(Fonte: ANSA)

 

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