La fibromialgia potrebbe essere una malattia autoimmune

Autore:
Redazione
02/11/2021 - 01:15

Compiuto un potenziale passo avanti nella comprensione della sindrome fibromialgica (FMS), caratterizzata da dolore diffuso, aumentata sensibilità al dolore a pressione meccanica e alle basse temperature, debolezza muscolare e affaticamento cronico. Questa sindrome complessa colpisce una persona su quaranta nel mondo, nell'80% dei casi donne: si tratterebbe di un disturbo del sistema immunitario e non avrebbe quindi natura nervosa. In sostanza, smentendo quelle teorie diffusesi negli ultimi anni secondo cui la fibromialgia avrebbe origine nel cervello, questo nuovo studio conferma, come già evidenziato con altri studi recenti, che la fibromialgia è una malattia autoimmune, come il diabete di tipo 1, la tiroidite e le connettiviti.

Lo studio in questione è stato condotto da esperti del King's College di Londra, dell’Università di Liverpool e del Karolinska Institute di Stoccolma e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation.

Secondo i ricercatori iniettare in topolini gli anticorpi raccolti dal sangue di pazienti, porta gli stessi topolini ad iniziare a manifestare i sintomi della fibromialgia fin quando il loro organismo non si ripulisce dagli anticorpi iniettati.

Tra i sintomi scatenati da questa “trasfusione” di anticorpi, gli esperti hanno rilevato un aumento dell’attività dei nervi sensibili al dolore in tutto il corpo, debolezza muscolare, riduzione dei movimenti. Quando gli esperti hanno iniettato anticorpi di persone sane, nessuno di questi sintomi è comparso nei topolini. La sintomatologia è stata simile in tutti i casi in cui gli anticorpi iniettati erano di pazienti che vivevano con sindrome fibromialgica, indipendentemente dalla loro provenienza geografica.

«Gli anticorpi di persone con fibromialgia che vivono in due paesi diversi, Regno Unito e Svezia, hanno dato risultati simili, circostanza che dà forza ai nostri risultati. Il prossimo passo sarà identificare a quali fattori si legano gli anticorpi che inducono i sintomi. Questo ci aiuterà non solo in termini di sviluppo di nuove strategie di trattamento per la FMS, ma anche di esami diagnostici basati sul sangue, che oggi mancano», ha detto la professoressa Camilla Svensson del Karolinska Institute.

Quanto detto sembra dimostrare che gli anticorpi mettono in atto reazioni deleterie per l'organismo che ora gli scienziati cercheranno di individuare. Nel frattempo, dato che già esistono delle terapie per tenere a bada gli anticorpi in altre malattie autoimmuni, ci si augura che con questa scoperta si possa accelerare lo sviluppo di nuove e più efficaci cure per la fibromialgia.

«Stabilire che la fibromialgia è una malattia autoimmune trasformerà il modo in cui vediamo la condizione e dovrebbe aprire la strada a trattamenti più efficaci per i milioni di persone colpite. Il nostro lavoro ha scoperto un'area completamente nuova di opzioni terapeutiche e dovrebbe dare una vera speranza ai pazienti con fibromialgia», ha sottolineato il dottor David Andersson del King’s College.

(Fonte: ANSA)

 

In copertina: Foto di Carolina Heza su Unsplash 

 

Lo studio

www.jci.org/articles/view/144201

 

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