Salute mentale: è a rischio quando si trascorrono otto ore di fila davanti al computer

Autore:
Redazione
25/08/2021 - 02:23

Una vita sana è essenziale per mantenerci in buona salute. Quasi banale dirlo, ma in realtà non sono poi molti coloro che seguono la celebre sentenza tratta da Giovenale, mens sana in corpore sano.

Negli ultimi due anni, a peggiorare la situazione ha contribuito la pandemia che ha sicuramente stravolto abitudini e stili di vita con la maggior parte delle persone che sono rimaste sedute molte più ore del solito per lavoro ed hanno ridotto il movimento e l'attività fisica. E inevitabilmente questi bruschi cambiamenti hanno avuto un effetto negativo sulla salute mentale.

A dirlo è una nuova ricerca dell’Università di Huddersfield (Regno Unito) che, pubblicata su Sport Sciences for Health, evidenzia come la permanenza per otto o più ore davanti ad un PC (o ad un qualsiasi altro tipo di schermo), se combinata ad alcuni dati demografici ed a condizioni di salute preesistenti, è stata la principale variabile ad influenzare negativamente la salute mentale durante la pandemia.

Nel corso del primo lockdown nel Regno Unito, iniziato nel marzo 2020, il governo inglese ha concesso un'ora di esercizio all'aperto al giorno. Tuttavia, lo studio ha rilevato che una grande percentuale di persone trascorreva più di otto ore al giorno seduta, a causa del lavoro a casa o di restrizioni di altro tipo, e che queste stavano sperimentando effetti dannosi per la loro salute mentale.

Inoltre, persino coloro che sono risultati più attivi, con circa 150 minuti a settimana di attività fisica moderata o intensa, hanno riferito effetti dannosi sulla loro salute mentale. Il campione su cui si è basata la ricerca era composto da quasi 300 persone che, nonostante tutto, hanno continuato a fare esercizio fisico: da registrare, però, che oltre il 50% di questi soggetti rimaneva seduto per più di otto ore al giorno.

L'impatto del tempo seduto e dell'attività fisica sulla salute mentale durante il lockdown è il titolo del rapporto in cui sono stati raccolti i risultati dello studio.

Chiaramente, come riferiscono gli autori di questo lavoro scientifico, è giusto sottolineare che, se si sta seduti per più di otto ore, per compensare l'effetto negativo del comportamento sedentario è necessario esercitarsi più a lungo. Circa 60 minuti è l'ideale, quindi più dei 30 minuti generalmente consigliati come esercizio minimo.

I ricercatori chiariscono anche cosa si intende esattamente con attività fisica. «Non è solo andare in palestra. Fare una passeggiata, specialmente nelle aree verdi, è molto importante, qualsiasi tipo di attività moderata ha dei vantaggi. Abbiamo anche notato dal nostro studio che il tempo libero e il giardinaggio sono attività che aiutano sia fisicamente che mentalmente».

In conclusione, ridurre la quantità di tempo che i cittadini trascorrono seduti dovrebbe far parte della politica di salute pubblica dei governi in era post Covid-19, rimarcano con forza gli autori dello studio.

(Fonte: AGI)

 

In copertina: Foto di Firos nv su Unsplash

 

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