Ipnosi per intervento di ablazione della fibrillazione atriale

Primo intervento di ablazione della fibrillazione atriale con l'utilizzo dell’ipnosi a scopo analgesico. È stato compiuto nella Sala di Elettrofisiologia dell'Ospedale San Paolo di Savona da Luca Bacino, che ha introdotto a Savona l'utilizzo dell'ipnosi nella pratica clinica grazie alla collaborazione con il Centro di Aritmologia dell'Ospedale Cardinal Massaia di Asti e dopo aver frequentato la scuola italiana di ipnosi CIICS (Centro Italiano di Ipnosi Clinico Sperimentale) di Torino.
«Quando sono entrato e ho visto la sala piena di macchine e di fili, ho avuto paura. Poi il dottor Luca Bacino si è avvicinato e ha iniziato a parlarmi, a chiedermi di fare respiri profondi e di rilassarmi. E tutto si è attenuato: le voci, i rumori. Sentivo tutto ma “distante”, non provavo dolore. E le quattro ore che ho passato in quella posizione sono letteralmente volate», ha raccontato alla testata online IVG Paolo Peira, 63 anni, che lo scorso 20 dicembre si è sottoposto all'intervento di ablazione della fibrillazione atriale con ipnosi.
«Il medico che mi ha operato, Francesco Pentimalli, mi ha chiesto se me la sentivo di provare con l'ipnosi. Mi ha spiegato che era un nuovo metodo, e che sarebbe stato efficace solo se c'era la collaborazione del paziente. Io ho accettato subito: se mi avessero detto di bere un bicchiere d'acqua per non sentire nulla, ne avrei bevuti 18...». E così Paolo si è affidato alla voce del dottor Bacino.
Il decorso post-operatorio è stato perfetto: il 21 dicembre, dopo sole 24 ore, il 63enne è uscito dal reparto di terapia intensiva, il 22 dicembre era a pranzo con i familiari e il 26 ha preso un volo per Londra insieme alla moglie Enrica.
L'intervento di ablazione della fibrillazione atriale necessita di tempi procedurali che possono superare anche le tre ore ed è necessaria generalmente una politerapia farmacologica locale e sistemica a scopo analgesico e anestetico per poter sopportare l'intervento.
«Grazie all'ipnosi durante l'intervento è possibile ridurre drasticamente l'utilizzo di farmaci anestetici e analgesici e rendere la procedura ancor più tollerata. L'ipnosi clinica è ancora oggi poco conosciuta e poco applicata in campo medico e in particolar modo durante le procedure interventistiche cardiologiche a scopo analgesico, ma le sue potenzialità sono straordinarie, in quanto si può ridurre al minimo l'utilizzo dei convenzionali farmaci e inoltre la procedura è resa molto più tollerabile. L'ipnosi in Elettrofisiologia è senza dubbio una novità a livello internazionale e il suo utilizzo sempre più estensivo potrà migliorare drasticamente il lavoro quotidiano del cardiologo interventista», ha sottolineato Luca Bacino.
L'ablazione della fibrillazione atriale è un intervento all'avanguardia nel campo della cardiologia interventistica che consente di curare gli episodi di aritmia e consiste nell'effettuare, attraverso il cateterismo cardiaco partendo dalle vene femorali, la deconnessione elettrica delle vene polmonari all'interno dell'atrio sinistro del cuore mediante l'utilizzo di energia a radiofrequenza determinando una modificazione stabile delle caratteristiche elettriche del cuore.
(ANSA)
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In copertina: immagine di repertorio (Fonte Pixabay).
La fotografia all’interno dell’articolo mostra invece il dottor Bacino durante la fase di induzione ipnotica prima dell’intervento.
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