A Catania parte il Progetto Vita per una Città Metropolitana sostenibile e inclusiva

Autore:
Redazione
19/03/2021 - 03:22

Riparte con entusiasmo il “Progetto Vita” della Città Metropolitana di Catania, avviato a novembre 2019 in collaborazione con l’Ufficio Gestione Riserve Naturali Orientate, che ha già concretizzato diverse esperienze di educazione ambientale grazie soprattutto alla determinazione di Gabriella La Rocca che oggi ne è ufficialmente la referente. Era rimasto in stand by nel 2020 a causa della pandemia da Covid-19.

Pochi giorni fa, le Associazioni che hanno aderito al Progetto sono state convocate dal dottor Agrippino Mangiarratti, nominato referente della “Sostenibilità Ambientale” all’interno dell’Ufficio, di nuova istituzione, dedicato alla “Promozione della Sostenibilità Ambientale”, facente parte del 4° Servizio del II Dipartimento. Gabriella La Rocca ne sarà insostituibile braccio destro, affiancata da Cinzia Sciuto e da Renata Cardì, presenti all’incontro, e da altri funzionari coinvolti per garantire il migliore funzionamento dell’Ufficio.

L’ingegnere Salvatore Raciti, che ha concluso il suo servizio quale Dirigente presso l’Ente proprio con la istituzione dell’Ufficio dedicato alla “Promozione della Sostenibilità Ambientale”, ha chiarito che «l’Ufficio nasce in ossequio degli impegni assunti dalla Città Metropolitana di Catania con la sottoscrizione della Carta di Bologna nel giugno 2017, primo protocollo nazionale sui temi ambientali stipulato nel rispetto dell’Agenda ONU 2030, che mira a rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri e sostenibili. Con la sua sottoscrizione le Città Metropolitane hanno assunto l’impegno di avviare, in ciascuna città, un percorso di costruzione di una Agenda Metropolitana per lo sviluppo sostenibile nell’ambito della funzione di pianificazione strategica attribuita alle Città Metropolitane. E noi a Catania ci stiamo già provando».

Ricordiamo che a giugno 2017 a Bologna, in occasione del G7 Ambiente, le realtà metropolitane furono ritenute la dimensione ottimale per il compimento di scelte strategiche volte a contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’ambiente e della vita nei contesti urbani e le città metropolitane di Bologna, Milano, Torino, Firenze, Catania, Roma, Bari, Cagliari, Napoli, Reggio Calabria, Genova e Palermo sottoscrissero la Carta di Bologna per impegnarsi a raggiungere otto precisi obiettivi; eccoli in breve:

  • Riduzione e Riciclo dei rifiuti e Promozione dell’Economia Circolare;
  • Difesa del Suolo con politiche di rigenerazione urbana;
  • Prevenzione dei disastri generati dagli sconvolgimenti climatici mediante piani integrati con strumenti di pianificazione;
  • Transizione energetica basata sulla riduzione delle emissioni di gas serra, il miglioramento dell’efficienza energetica e l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • Qualità dell’aria con azioni di contrasto delle emissioni nell’atmosfera e con il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio;
  • Risparmio dell’acqua con la riduzione delle perdite delle reti di distribuzione idrica e con il miglioramento della qualità dell’acqua;
  • Incremento del Verde Urbano con la pianificazione di nuove categorie di aree e infrastrutture verdi adatte a fronteggiare il riscaldamento climatico e la incentivazione dell’inserimento della componente vegetale nelle ristrutturazioni edilizie e nelle nuove edificazioni;
  • Mobilità sostenibile con l’incentivazione di sistemi di trasporto intelligente, la mobilità elettrica, la mobilità ciclabile e pedonale.

Ma torniamo all’ultimo incontro tra Associazioni e Referenti della Città Metropolitana di Catania. «Dobbiamo recuperare il rapporto con l’Ambiente e le risorse che offre», ha dichiarato l’ingegnere Mangiarratti, che ha aperto i lavori. «Il nostro impegno è quello di promuovere la transizione verso una società più sostenibile. Continueremo a combattere gli sprechi del cibo con il duplice scopo di contenere i rifiuti e garantire cibo a chi si trova in condizioni di difficoltà. Daremo seguito al Progetto Cuore Generoso che coinvolge i MAAS, coordinato dalla dottoressa Daniela Scuderi che fa parte dello staff del Comandante della Polizia Metropolitana».

Gabriella La Rocca, con l’entusiasmo che sempre la contraddistingue, ha aggiunto: «L’intento è quello di non disperdere il lavoro già svolto in questi anni e di dare seguito alle decisioni dell’assemblea plenaria dei partecipanti alla tre giorni tenutasi dal 29 novembre all’1 dicembre 2019 nei locali de Le Ciminiere di viale Africa, in cui si sono susseguite conferenze, incontri, dibattiti, laboratori che hanno visto protagoniste le Associazioni e le aziende, che avevano aderito all’invito pubblicato sul portale della Città Metropolitana, accanto ai rappresentanti della Città Metropolitana».

I partecipanti all’assemblea plenaria dell’1 dicembre 2019 che ha concluso l’evento svoltosi presso Le Ciminiere, lo ricordiamo, avevano infatti manifestato la volontà comune di rafforzare il rapporto di collaborazione iniziato tra Associazioni e produttori e con la Città Metropolitana evidenziando la necessità di poter usufruire di uno spazio condiviso dove avviare attività di educazione ambientale e un centro di raccolta oggetti usati da scambiare con le modalità del Baratto per donare nuova vita agli oggetti e ridurre così i rifiuti.

«Tante le proposte avanzate in quella sede, tutte connotate dalla consapevolezza della centralità del comportamento del cittadino per una svolta verso la sostenibilità: laboratori creativi, educazione ambientale nelle scuole, diffusione delle buone pratiche quotidiane con eventi multimediali e incontri nelle scuole e negli uffici, progetti di piantumazione arborea, percorsi ciclabili e pedonali accessibili nelle riserve naturali. Compresa la creazione di un Ufficio dedicato all’interno degli Uffici della Città Metropolitana, Ufficio che, appunto, è stato istituito a novembre 2020», precisa Gabriella La Rocca, che sogna una Città Metropolitana plastic free.

Le Associazioni che risultano accreditate fino ad oggi sono: Co.P.E., Oltrefrontiere, Climate Save, A.D.A.S., Banca del Tempo, Fridays For Future, Verde Lavanda, Lab5, Laboratorio Giardino del Sole, Lapilli d’Arte, Economia Circolare. Ciascuna di esse ha curato di fornire una propria presentazione e ha proposto progetti da realizzare; grande è l’interesse mostrato per iniziative che possano garantire la fruizione delle Riserve Naturali a tutti.

E Nino Casabianca, che ha rappresentato l’Ufficio Gestione Riserve Naturali Orientate, ha rassicurato le Associazioni comunicando che sono già in programma attività nelle Riserve e interventi per renderle fruibili ed è in programma la riforestazione delle Riserve di Aci e del Simeto.

Il Progetto Vita, lo ribadiamo, è rivolto a tutti i cittadini di buona volontà che desiderano operare in Rete allo scopo di orientare la propria vita e la società verso scelte che rispettino l’Ambiente e la Salute per garantire Benessere e Salubrità. Sul sito web della Città Metropolitana di Catania tutte le informazioni.

 

Nelle immagini all’interno dell’articolo: Gabriella La Rocca e Salvatore Raciti

 

In copertina: Svasso maggiore fotografato nella Riserva Naturale Oasi del Simeto

Foto di BerserkHC - Opera propria, pubblico dominio

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