Immunità di gregge: secondo Nature è una “falsa promessa”

Autore:
Redazione
02/11/2020 - 04:31

Il raggiungimento dell'immunità di gregge per Covid-19 è unafalsa promessache rischia di portare nuovi lutti e indicibili sofferenze!

Non ci gira attorno il titolo scelto dalla prestigiosa rivista scientifica Nature per un articolo che affronta l’argomento “Covid-19 e raggiungimento dell’immunità di gregge”, raccogliendo le voci contrarie di epidemiologi ed esperti di salute pubblica che spiegano punto per punto le debolezze di questa teoria.

Il primo ad esprimere un opinione sul tema è Kristian Andersen, immunologo dello Scripps Research Institute a La Jolla (California, USA), che, interpellato da Nature, sottolinea come arrendersi al virus non sia una strategia sostenibile: «Porterà morti e sofferenze inaccettabili e non necessarie. Non c'è una bacchetta magica che possiamo usare. Dobbiamo affrontare la realtà: prima d'ora non abbiamo mai raggiunto l'immunità di gregge attraverso l'infezione naturale con un nuovo virus e SARS-CoV-2 sfortunatamente non fa eccezione».

Di solito si parla diimmunità di gregge” (o meglio ancora di “protezione di gregge”) in riferimento ai vaccini che, somministrati ad un'elevata percentuale della popolazione, permettono di difendere indirettamente anche quelle persone che non possono vaccinarsi o che non rispondono adeguatamente al vaccino. «Sono confuso dal fatto che il termine immunità di gregge venga ora usato per definire quante persone debbano essere infettate prima che questa cosa finisca», dichiara Marcel Salathé, epidemiologo della Scuola Politecnica Federale di Losanna.

Inoltre, gli esperti ricordano quanto sia complicato calcolare e monitorare il raggiungimento della soglia di contagi che permetterebbe l'immunità di gregge, sia perché bisognerebbe tener conto dei comportamenti umani che fanno variare l'indice di trasmissione del virus sia perché i reali dati dell'immunità sono osservabili solo a distanza di molto tempo. Nonostante i calcoli possano indicare un numero preciso, non c'è un momento esatto in cui scatta l'immunità di gregge, bensì un passaggio graduale e variabile. Anche una volta raggiunta, questa condizione non escluderebbe a priori lo scoppio di focolai, come si è già verificato per altre malattie nelle zone in cui calano le vaccinazioni.

Infine, non si dimentichi di valutare la durata dell'immunità: se dovesse persistere per un anno, l'immunità di gregge non verrebbe mai raggiunta senza un vaccino, secondo l'epidemiologa Caitlin M. Rivers del Johns Hopkins Center for Health Security di Baltimora (Maryland, USA).

(Fonte: ANSA - Foto di copertina: Pixabay)

 

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