Maglie e felpe da bottiglie di plastica

Felpe, polo e giacconi ottenuti da bottiglie di plastica salvate dalla discarica e dagli oceani: è il progetto tutto italiano Q-Bottles, nato in Piemonte, finanziato con il crowdfunding sulla piattaforma Ulule. L’obiettivo della campagna di cinquanta prevendite è stato ampiamente superato, con centoquarantasei capi etici e sostenibili prenotati. Quagga
Il jersey di poliestere così creato è straordinariamente confortevole, morbido e resistente, non torce e non si deforma, ha solidità alla luce ed agli agenti acidi come il sudore, richiede pochissima manutenzione, e non può causare allergie od intolleranze.
Prodotti innovativi da qualsiasi punto di vista, sviluppati nell'arco di otto mesi di ricerche, con l'unico obiettivo di dimostrare che è possibile ottenere il comfort e le caratteristiche del cotone utilizzando fibre ottenute dal riciclo di materie plastiche presenti sul territorio, con assoluti vantaggi in termini di ecocompatibilità: a fine vita i capi in poliestere possono essere conferiti nuovamente nei cassonetti dedicati alle bottiglie e tornare ad essere riciclati.
Privilegiare le performance ambientali (ed avere quindi un occhio attento alla salute del consumatore, delle maestranze adibite alle lavorazioni e del territorio in cui queste si svolgono) non significa rinunciare alle prestazioni tecniche, al comfort o all'estetica. Il design, sempre attuale e ricco di dettagli, assume maggior significato se abbinato a tessuti straordinariamente idrorepellenti, con membrane micro-porose che consentono una perfetta traspirazione; i capi risultano così termici e protettivi, durevoli e funzionali.
La produzione di questo brand si caratterizza per l’accurata ricerca e selezione dei materiali e dei fornitori: i tessuti utilizzati sono in poliestere 100% riciclato, le ovatte termiche sono rigorosamente in fibra riciclata; anche le chiusure lampo sono in nylon o poliestere senza PVC, sostanza bandita dalle normative GOTS (Global Organic Textile Standard).
Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) ogni anno otto milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono negli oceani, causando otto miliardi di dollari di danni agli ecosistemi marini. Grazie allo sviluppo della tecnologia anche la moda può dare il suo contributo per cercare di ridurre la quantità di rifiuti che finiscono in discarica o abbandonati sui litorali.
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