L’America di Joe Biden: salvare ciò che resta del sogno americano

Autore:
Federico Bizzini
24/04/2021 - 02:23

C’era una volta il sogno americano. E c’era anche un grande paese che, soprattutto nei momenti più bui, riusciva a restare unito guardando con fiducia alla figura del suo Presidente, vero e proprio punto di riferimento da cui ottenere risposte, conforto, speranza.

Non tutti possono essere Franklin Delano Roosevelt, ma appare chiaro anche all’osservatore meno attento che la presidenza di Donald Trump ha rappresentato una frattura nella storia della democrazia americana, un lungo momento di sospensione di tutti gli ideali che l’avevano, bene o male, finora sempre sorretta.

Di questo, e di tutte le sfide che il nuovo presidente, Joe Biden, dovrà affrontare per normalizzare la sua Nazione, parla L’America di Biden. La democrazia americana del dopo Trump (Rubbettino, 2021), prezioso volume che, scritto da Matteo Laruffa, presenta una lucida analisi dell’attuale situazione degli States, non mancando di provare ad immaginare quelli che potranno essere gli scenari futuri.

Dopo Barack Obama era impensabile che gli americani potessero scegliere una persona come Trump che ne era agli antipodi per storia personale, cultura e visione della società e dell’economia. Ma, come spesso è successo nel corso della storia dell’umanità, i nostri incubi peggiori prendono forma e questo signore alquanto grottesco diventa per quattro lunghi anni l’uomo più potente del mondo. Da questo periodo l’America ne è uscita stravolta e rivoluzionata anche nei principi di solidarietà e collaborazione con le altre democrazie dei paesi occidentali.

L’elezione di Biden per un verso rimette a capo degli USA un uomo politico di grandissima esperienza e caratura mentre per un altro lascia sperare che l’America possa porre rimedio ad alcune inaccettabili scelte di Trump. Più che in ogni altro caso, l’elezione di Biden non può non essere letta in controluce rispetto alla figura del suo predecessore. L’omicidio di George Floyd, poi, dimostra come sia urgente superare quei vecchi pregiudizi che ancora permangono nei confronti delle comunità afroamericane e delle altre minoranze.

Negli States esiste una linea di demarcazione dei poteri che Trump ha violato sistematicamente. La Costituzione deve tornare ad essere il parametro di riferimento delle scelte politiche. Biden deve rinnovare le tradizioni infrante da Trump e la grande incognita sarà quella di capire quali e quante scorie ha lasciato il trumpismo all’interno di quel Partito Repubblicano che ancora non sappiamo come si atteggerà in futuro. In particolare, poi, saranno difficili i rapporti con la Corte Suprema, chiave di volta delle Istituzioni, che è saldamente in mano a giudici conservatori.

L’ex Presidente ha anche fatto un uso disinvolto e fazioso dei servizi segreti come nel caso di informazioni sulla figura di Hillary Clinton, rivelatesi false, nel corso della precedente competizione elettorale. Anche in questa circostanza, come per la Corte Suprema, si impone la necessità di una profonda riforma del loro funzionamento. I Repubblicani sono visti come i difensori dei valori legati alla tradizione cristiana, ma non possono paragonarsi ai partiti cristiano-sociali europei come dimostra il fatto che non abbiano mai fatto eleggere neanche un solo presidente cattolico. Gli unici presidenti cattolici sono stati Kennedy e Biden, entrambi Democratici.

L’America non è riuscita a superare le varie forme di discriminazione razziale ed un recente studio dimostra che, a parità di reati, le pene comminate agli imputati di colore sono maggiori rispetto a quelle inflitte ai bianchi. L’apice è costituito dalle immagini dell’omicidio di George Floyd del maggio 2020, è bastato un sospetto unito ai pregiudizi a determinare il suo assassinio. Le piazze, poi, hanno mandato un messaggio inequivocabile contro la violenza sugli afroamericani. Biden è stato votato per la sua vicinanza ad Obama e per la scelta di Kamala Harris come vicepresidente, due fatti che dimostrano come egli non nutra alcun pregiudizio.

A Biden si chiede di aprire un nuovo ciclo politico e la sua presidenza dovrebbe essere una palestra per la creazione di nuovi leader. Inoltre, si confida in lui per riscoprire i valori che sono stati alla base della nascita degli Stati Uniti.

Biden avrà anche l’arduo compito di far dimenticare ciò che è accaduto il 6 gennaio 2021 con l’occupazione del Parlamento da parte dei seguaci di Trump. Gli americani ed il mondo intero sono rimasti sotto shock dopo aver visto il tempio delle istituzioni democratiche invaso e profanato impunemente da una folla di beceri suprematisti. Non vi sono dubbi, però, che l’America risorgerà proprio dopo aver toccato il fondo in quel maledetto giorno di gennaio anche perché è impensabile che possa riproporsi un altro presidente che delegittimi tutte le Istituzioni come ha fatto Trump.

 

Foto di copertina: Pixabay

 

crowfunding adas

clicca e scopri come sostenerci